Monte Cremasco, 10 ottobre 2022
Ha vinto il comune e adesso lo stato deve rimediare.
Il Tar del Lazio ha sentenziato che ha ragione il comune di Monte Cremasco, che aveva visto la sua domanda di accesso al contributo di 3.2 milioni di euro del Pnrr per costruire una nuova scuola. Chi aveva ricevuto la domanda, il Miur, aveva eccepito che per ottenere i soldi si doveva abbattere la vecchia scuola. Il comune di Monte aveva mandato un progetto nel quale si ottemperava all'abbattimento, ma restava in piedi la mensa, costruita di recente e non quando era stata edificata la scuola, più di 40 anni fa. A causa di questa difformità, non recepita dal Miur, la domanda era stata bocciata.
Il comune aveva fatto ricorso a giugno e aveva visto subito accolte le sue istanze. Poi, lo scorso 25 settembre aveva presentato le sue ragioni davanti al Tar del Lazio e oggi ha ricevuto la notizia che quanto esposto era stato recepito.
Adesso il ministero deve riaprire i termini del concorso, esaminare la domanda e trovare i soldi da dare al comune, visto che il fondo è già esaurito.
Soddisfazione del sindaco, l'avvocato Giuseppe Lupo Stanghellini che aveva promosso in prima persona il ricorso, fiducioso di arrivare a una soluzione positiva.
Nella foto, il sindaco Giuseppe Lupo Stanghellini