Cremona, 11 ottobre 2026

(Annalisa Andreini)  Prima uscita ufficiale del Distretto del cibo a Cremona in occasione della Festa del salame.

Come ha dichiarato il presidente dell’associazione Pietro Bertesago, il Distretto è nato all’inizio di quest’estate per valorizzare i prodotti del territorio e raccoglie 48 comuni.

In totale ci sono 22 soci, di cui metà agricoltori e l’altra metà produttori diretti e trasformatori: “Viene abbastanza naturale parlare di cibo nella nostra provincia, in cui ci sono delle vere e proprie eccellenze e le aziende agricole si sono evolute tecnologicamente diversificando la loro attività. Tanti sono anche piccoli e medi produttori, che acquistano le materie prime e le trasformano”. 

La forza del distretto? Il legame forte con la tradizione ma anche una spinta verso l’innovazione.

Gli obiettivi puntano a far conoscere il territorio e a collaborare mettendo insieme le diverse realtà coinvolte.

È arrivato poi il momento più gustoso: la degustazione con le proposte di finger food realizzati dagli alunni V dell’Istitito Einaudi di Cremona, guidati dal docente e chef Massimiliano Ruscelli.

Un’occasione per sperimentare i prodotti del Distretto cremasco: un mini burger con salame di cinghiale (Futura) e primosale (Piacentini), piccola Tigela con crema pasticciera salata e salame al tartufo (Futura), savarin di polenta (preparata con la farina di mais rossa (azienda Fusar Poli), con salame affumicato (Agriturismo Cascina Loghetto), tronchetto di pecora (Bianchessi) e confettura di pesca e amaretto (Dal Fior di Capralba) e, infine, sbrisolona salata con mousse di salame tritato, formaggio spalmabile (Bianchessi) e confettura di mele cotogne (Santa Maria in Bressanoro). In abbinamento la birra (BirraLab).

Dulcis in fundo la Torta Giuàna presentata dalla produttrice Paola Fumagalli (Il Loto Gourmet di Vailate).

Alla Festa del Salame anche la musica ha tutto un altro sapore e nei Giardini di piazza Roma ha stupito tutti con un grande violino realizzato interamente di salame. L’opera è stata assemblata con la pasta di salame Cà dell'Ora ed è un omaggio alla tradizione culinaria e musicale di Cremona.

Come omaggio a tutta questa tradizione è stata svelata una grande forma di violino fatta di circa 100 kg di salame. Un’opera d’arte culinaria, alta 2,5 metri e larga 1 metro, che ha sorpreso e incuriosito i tanti visitatori present. Una volta mostrata l’opera, le studentesse e gli studenti dell’Istituto Alberghiero Luigi Einaudi di Cremona hanno affettato il maxi violino e lo hanno offerto come assaggio gratuito a tutti i visitatori, trasformando la piazza in una grande festa collettiva a cielo aperto.