Hamza Salama
Crema, 09 ottobre 2026
Giudizio immediato per l'assassino di Hamza Salama, ammazzato il lunedì di Pasqua, il 6 aprile, in via Brescia da Sami Mandour, che all'epoca era minorenne (avrebbe raggiunto la maggior età tre settimane dopo).
La richiesta è della giudice delle indagini preliminari del tribunale dei minori di Brescia, Mariateresa Canzi.
Nella richiesta la Gip ricostruisce la vicenda, affermando che quella sera Hanza venne aggredito a calci e pugni anche da altri maggiorenni (due) nei confronti dei quali si agirà separatamente. Dopo questa prima aggressione Hamza se ne andò per la sua strada, incontrò il padre che gli chiese di rientrare a casa ma il ragazzo tornò in via Brescia, dove trovò Sami che, armato di coltello e bastone, infierì su di lui fino ad ammazzarlo.
Secondo la tesi del Gip Hamza,, venne raggiunto da 16 coltellate. Una furia inaudita spiegata solo da un odio cieco e feroce da parte di Sami nei confronti di Hamza, Odio che lo portò a colpire l'ex amico sedici volte ai fianchi e al torace. Secondo l'autopsia, una sola fu però la coltellata mortale, quella che raggiunse il ragazzo al fianco sinistro andando a raggiungere il cuore.
Sami Mandour è poi accusato di reati minori. Ha portato fuori casa il coltello con cui ha ucciso Hamza un'arma con la lama di sei centimetri e un bastone di mezzo metro. Sapeva di dover incontrare Sami e questo potrebbe costargli l'accusa di premeditazione. Sami è accusato anche di aver preso la bicicletta a un passante, dopo aver lasciato a terra morente Hamza, per assicurarsi la fuga (il giovane verrà rintracciato solo la mattina seguente a casa del fratello a Sergnano.
La Gip chiede il giudizio immediato e il processo deve essere celebrato entro sei mesi. A questo punto però l'avvocato dell'imputato può opporsi al processo da celebrare con il rito immediato e optare per l'abbreviato, che darà al suo cliente, in caso di sentenza di colpevolezza, uno sconto di pena di un terzo.
L’avvocato Vincenzo Cotroneo, difensore di Sami Mandour, visto il decreto dice: “Lunedì andrò a parlare con gli educatori del Beccaria per fare il punto della situazione. Mi dicono che il ragazzo si è comportato molto bene. Parlerò con lui per verificare se la scelta del rito abbreviato può andargli bene,, come del resto credo. In merito ai tempo processuali, non ritengo si possa procedere prima di dicembre”.