Dal territorio, 29 gennaio 2026
(Annalisa Andreini) Stiamo entrando nei Giorni della merla, tradizionalmente dal 29 e il 31 gennaio (per qualcuno dal 30 gennaio al primo febbraio): dovrebbero essere i tre giorni più freddi dell’anno con pioggia, gelo e nevicate, anche copiose.
La credenza popolare conferisce da sempre a questa festa un valore di predizione: se questi tre giorni saranno molto freddi ci dovremo aspettare una primavera mite e, al contrario, se il freddo sarà più pacato l’inverno si prolungherà.
Ma perché si chiamano i “giorni della merla”?
Sempre secondo le leggende popolari la scelta della merla è legata al colore nero, al freddo, alla sofferenza, alle note tristi e malinconiche dell’inverno.
Si racconta infatti che una merla bianca, per proteggersi dal freddo rigido dei giorni di fine gennaio, si è riparata in un comignolo con i piccoli e che, quando ne è uscita all’inizio di febbraio, le sue piume erano diventate tutte nere. Da qui i merli acquisirono per sempre con un piumaggio nero
Un’altra leggenda invece parla dell’amore spezzato tra due giovani, Merlo e Merla, che avrebbero dovuto sposarsi a fine gennaio ma, un giorno, nel tornare a casa, attraversando il Po completamente ghiacciato, accadde una disgrazia: Merlo cadde nell’acqua gelata e morì mentre Merla pianse per il resto della vita. E leggenda vuole che il pianto della sposa mancata si possa ancora udire lungo il grande fiume proprio a fine gennaio.
Nel nostro territorio alcune amministrazioni comunali celebrano questi tre giorni legati alla leggenda.
Stasera a Chieve alle 20.30, nel salone dell’oratorio, si svolgerà l’iniziativa I canti della merla con la fisarmonica e le voci dei Cantori Valentino di Gombito.
La Pro loco di Offanengo, con il patrocinio del comune, ha organizzato per domani, venerdì alle 20.30 l’evento I giorni della merla presso il Centro Anziani Eden. Sono previsti un ricco menu e i canti del gruppoChèi da la pulenta
Sempre venerdì a Ripalta Nuova, in piazza Dante dalle 20.45 c'è Cantiamo la merla con i cori Note in allegria, Valentino di Gombito e lo spettacolo del fuoco Legend
Gli aperitivi, i primi e i secondi piatti, i sorbetti e dessert hanno tutti nomi tematici( rigorosamente in dialetto)e territoriali, che ricordano le leggende, le tradizioni e le abitudini della campagna.
A Gombito in piazza Denti, dalle 21 vanno in scena i canti della merla con i Camtori di Velentino di Gombito e vin brulè e ciuchen (castagne secche) per tutti
Domenica 1 febbraio alle 18 in piazza Europa a Trigolo l’amministrazione comunale, in collaborazione con i gruppi Cantori e Volontari di Trigolo, presenta la 44esima edizione dei Canti della merla. Al termine, intorno al falò, ci sarà una distribuzione di cibi tradizionali della civiltà contadina.