Da sinistra Marcello Ventura, Filippo Ruffoni, Federico Romani e Alessandro Pandini
Montodine, 28 gennaio 2026
(Annalisa Andreini) Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marcello Ventura hanno consegnato ieri pomeriggio, a Palazzo Pirelli, un riconoscimento a Filippo Ruffoni, alpinista cremasco che ha scalato l’Ama Dablam, montagna di 6812 metri situata nel Khumbu ( Nepal), soprannominata per la sua forma il Cervino dell’Himalaya.
Alla cerimonia di premiazione erano presenti anche il sindaco di Montodine Alessandro Pandini e i familiari dell’alpinista.
“Filippo Ruffoni è un simbolo del coraggio lombardo - ha dichiarato Federico Romani - ma non solo. È anche un esempio di amore e di rispetto per la montagna, che è sinonimo di fatica, fisica e mentale. Scalare una vetta è un’avventura contagiosa, che permette di confrontarsi con sé stessi e di crescere perché la montagna è un contenitore di emozioni ed esperienze da vivere, ovviamente, in sicurezza. In Lombardia la montagna è parte della storia e dell’identità della nostra regione e delle nostre comunità e Filippo Ruffoni rappresenta bene questo legame autentico, fatto di passione, impegno quotidiano e attenzione concreta al territorio e a chi lo vive ogni giorno”.
Filippo Ruffoni, 38 anni, originario di Montodine, ha compiuto la sua più grande impresa conquistando il suo secondo seimila nel Nepal orientale (nel Parco del Sagarmatha) proprio nei giorni drammatici in una una slavinia ha investito e ucciso cinque alpinisti italiani durante l’ascesa del Pambari, altra montagna dell’Himalaya.