Crema News - Crema - Truffa sventata

Cremona, 03 settembre 2026

Nella giornata di ieri la squadra mobile ha arrestato un italiano di 69 anni colto in flagranza mentre stava tentando una truffa ai danni di un anziano. In particolare, la vittima è stata contattata telefonicamente da un finto maresciallo che aveva riferito alla vittima di un'attività di indagine in corso per una rapina in una gioielleria per la quale era stata utilizzata, per fuggire, un’autovettura a lui intestata. Di qui la necessità di controllare i gioielli che la vittima aveva in casa. L’anziano, impaurito, ha chiesto aiuto al vicino di casa che a sua volta, per precauzione, ha chiamato il 112. Subito è arrivato un equipaggio della Squadra Mobile che si è sistemato nei pressi dell’abitazione della vittima, dove poco dopo è arrivata una persona che, dopo aver convinto l’anziano ad aprire la porta qualificandosi come inviato del maresciallo, ha chiesto di effettuare un’ispezione con lo scopo di verificare il numero di serie delle banconote nella disponibilità della vittima per confrontarle con quelle asportate nel corso della rapina. Ma l'anziano si è rifiutato di farlo entrare in casa, e a quel punto il truffatore si allontanava frettolosamente ma è stato bloccato bloccato dal personale della Squadra Mobile proprio mentre scendeva le scale, ed è stato arrestato per tentata truffa aggravata. L'arresto è stato poi convalidato, ma il truffatore è stato rimesso in libertà in attesa del processo.

Inoltre gli agenti hanno denunciato un italiano di 40 anni per un furto all’interno del Cremona Po. La persona ha cercato di impossessarsi di alcuni oggetti, ma è stato scoperto da una guardai del supermercato e consegnato alla polizia che lo ha denunciato per furto aggravato.

Nella notte un italiano di 46 anni è stato multato per ubriachezza molesta.

Gli agenti hanno poi portato in carcere un romeno di 44 anni condannato a tre anni di reclusione per il reato di maltrattamenti nei confronti della moglie, in quanto la sentenza è diventata definitiva. In particolare, nell’agosto dell’anno 2024, l’uomo ha portato la moglie in mare aperto, minacciandola di gettarla in mare, pur sapendo che la donna non sapeva nuotare. Nel giugno del 2025, invece, l'aveva aggredita con pugni e schiaffi, afferrandola per i capelli e scaraventandola contro un muro, provocandole la perdita dei sensi e rendendo necessario il trasporto presso il pronto soccorso, dopo averla anche minacciata di morte. L’uomo, rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile non appena rientrato a Cremona dalla Romania, è stato tratto in arresto e portato a Ca' del Ferro.