Crema, 04 settembre 2026
E' stata presentata una denuncia dall'avvocato Marcello Palmieri, da parte della curia, contro gli scalatori abusivi di chiese e campanili. L'atto è stato depositato la scorsa settimana e riporta tutte le imprese degli scalatori, filmate e messe in rete da loro stessi. La denuncia ipotizza i reati di irruzione in edifici, vilipendio alla religione e danneggiamento di luoghi di culto.
Ma quali sono le imprese, filmate e messe in rete dagli stessi freeclimbing, ideate e messe in atto dagli scalatori?
L'elenco non è breve e copre un arco di tempo di un paio di anni. Si parte dalla scalata alla basilica di S. Maria della Croce, che fece scoprire a tutti l'esistenza di queste persone che si divertono a sfidare le leggi della gravità e anche del codice penale. Si arriva poi alla gru che era presente a palazzo Bonzi (palazzo Vimercati, in via Mazzini) e a quella al Palace hotel (via Cresmiero). Si passa poi al tetto e al campanile della chiesa di S. Bernardino intra moenia e si va al campanile della chiesa di S. Bernardino fuori le mura, il secondo più alto di Crema, dopo il campanile del Duomo. Una capatina anche fuori città, a Offanengo, anche qui per scalare il campanile, per finire sul campanile di S. Giacomo, nel luglio scorso, ultima impresa conosciuta.
Le imprese dei freeclimbing non riguardano scalate esterne ai campanili. Il gruppo dapprima scala i muri delle chiese e poi i campanili fino ad arrivare a trovare un'entrata e poi sale in cima dalle scale interne, filmando l'impresa e mettendo i reel in internet.
La denuncia è stata presentata in commissariato nell'ultima settimana di agosto.