Crema News - Crema - Troppo vicini

Crema, 07 febbraio 2026

Due persone troppo vicine alle ex e per loro sono guai.

Ieri sera una donna ha chiamato i carabinieri perché in casa era tornato il suo ex marito, una persona di 29 anni, che aveva un ordine di divieto di avvicinamento da parte del giudice. Il 29enne era rientrato nell'abitazione della moglie e dei figli e in breve non aveva saputo resistere e aveva cominciato a litigare con toni sempre più accesi, tanto che la donna, temendo per sé e per i figli, aveva chiamato i militari. Una pattuglia dei carabinieri di Crema è ben presto arrivata sul posto e quando è entrata in casa ha visto il 29enne che ancora stava discutendo. I carabinieri hanno fatto presente a questa persona che aveva violato l'ordine del magistrato, che gli impediva di tornare nella sua abitazione e per questo motivo dovevano arrestarlo.

Il 29enne è stato portato in caserma e lì ha passato la notte. Quindi questa mattina è comparso davanti a un giudice del tribunale di Cremona il quale ha convalidato l'arresto e lo ha mandato libero con il divieto però di entrare nella provincia di Cremona e la richiesta di comparire in aula per l'udienza del prossimo 26 marzo.

Sempre nella serata di ieri i militari sono intervenuti in Soncino per comunicare la decisione del giudice delle indagini preliminari a una persona di 58 anni che era stata allontanata dalla casa di famiglia per ragioni di sicurezza nei confronti della ex compagna. I carabinieri sono andati a casa di questa persona e gli hanno comunicato che non deve avvicinarsi né alla casa né al luogo di lavoro della sua compagna e non deve contattarla in alcun modo. Se trasgredirà all'ordine del giudice potrà essere arrestato.

Infine ieri nel pomeriggio i carabinieri di Pandino sono andati a mettere agli arresti domiciliari un uomo di 57 anni. Questa persona tempo fa era stata condannata a due anni di reclusione. Esaurite le possibilità di usufruire della pena condizionale, passata in giudicato la condanna, ieri si è arrivati al redde rationem, con i militari che hanno comunicato che l'iter giudiziario poteva considerarsi esaurito e quindi per l'uomo restava la condanna. Il giudice comunque gli aveva concesso i domiciliari e per questo motivo l'uomo non entrerà in carcere.