Crema News - Crema - Più aiuti, ma non c'è il ponte provvisorio Il presidente Attilio Galmozzi legge l'emendamento

Crema, 23 giugno 2026

(Dario Dolci) Il ponte chiuso di via Cadorna. Cos’altro se non di questo si poteva parlare nel consiglio comunale odierno?

Ponte, soluzioni e ristori. Tra collaborazione e opposizione. Il sindaco Fabio Bergamaschi ha parlato della sospensione del pagamento dei tributi locali alle attività commerciali di San Bernardino e Castelnuovo, definendola “la prima misura” e affermando che altro verrà fatto per alleviare i disagi economici.

Oggi ci sarà un confronto con le categorie economiche, mentre giovedì toccherà agli operatori commerciali.

Fluidificare la viabilità entro la riapertura delle scuole è un impegno che l’amministrazione si è presa.

Per il centrodestra ha replicato Laura Zanibelli (Forza Italia): “Siamo stupiti che dopo tanti anni nei quali il problema ponte era noto, la giunta abbia preso finora soltanto un provvedimento di sospensione del pagamento di tributi, che scadrà il 15 ottobre. L’ammaloramento del ponte era prevedibile, così come le conseguenze e nonostante ciò l’amministrazione è arrivata impreparata”.

Il centrodestra ha dunque presentato un emendamento integrativo per impegnare il sindaco e la giunta a individuare nella prossima variazione di bilancio la copertura economica per un ponte provvisorio, per servizi navetta e per un sostegno economico aggiuntivo, vale a dire l’esenzione del pagamento delle imposte locali fino alla riapertura del ponte. Dopo una consultazione tra i capigruppo, l’emendamento è stato reso più generico, a livello di dichiarazione di intenti, e discusso dal consiglio comunale.

Il consigliere Giovanni De Grazia ha evidenziato anche i maggiori costi e i disagi dei residenti, chiedendo alla giunta un’ammissione di responsabilità su come è stata gestita la partita del ponte.

Andrea Bergamaschini (Lega) ha parlato di “pressapochismo amministrativo” e ha ricordato della pila centrale, che prima era un problema essenziale, mentre ora può essere rimandata.

Simone Beretta (Noi Moderati) ha sottolineato come i tempi si allungano, mentre la lievitazione del costo per la sistemazione del ponte era stata giustificata proprio come abbreviazione dei tempi.

Paolo Patrini (FdI) ha ribadito che i lavori andavano fatti prima, ma sono stati rimandati per opportunità elettorale.

Lettura contestata dal sindaco, a fianco del quale si sono schierati compattamente tutti gli interventi della maggioranza: “Avrei voluto rivendicare di aver risolto il problema del ponte prima delle elezioni – ha affermato Bergamaschi - non è stato possibile e non avverrà, perché il progetto esecutivo non è ancora stato approvato, perché è totalmente diverso dal primo, e migliore, e perché sono cambiate anche le condizioni con la Soprintendenza”.

Alla fine, l’emendamento presentato dal presidente Attilio Galmozzi è stato approvato all’unanimità dai 21 consiglieri presenti, ma nel testo è sparito l'accenno alla costruzione di un ponte provvisorio che invece era presente nell'emendamento della minoranza.

In chiusura sono stati discussi il bilancio consuntivo e preventivo dell’Azienda farmaceutica municipalizzata, approvati poi a maggioranza. Lo scontro sui numeri tra maggioranza e minoranza non è mancato: lusinghieri per la prima, deludenti per la seconda.