Rivolta d'Adda, 22 giugno 2026

La Pm Alessia Menegazzo ha chiesto al giudice di condannare Giovanni Sgroi, medico ed ex sindaco di Rivolta d'Adda, a tre anni e sei mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale. Lo ha fatto oggi pomeriggio nel tribunale di Milano, dove c'è stata la penultima udienza del processo che vede il medico alla sbarra. Diversa l'opinione del suo difensore, l'avvocato Domenico Chindamo il quale ha chiesto al magistrato di giudicare il suo assistito per un reato di minore, pur nella fattispecie della violenza sessuale. Come tale, Sgroi, in caso di condanna, si vedrebbe ridotta la pena di un terzo.

Durante il dibattimento si è parlato delle denunce avanzate da cinque pazienti e che hanno portato Sgroi agli arresti domiciliari, dove è confinato da 13 mesi. Secondo quanto appreso in aula, in un caso non si è trattato di violenza sessuale, mentre negli altri casi il reato sussiste. Secondo la Pm Menegazzo, il medico ha approfittato della sua posizione ed è da considerarsi colpevole. Di qui la richiesta della condanna.

C'è da dire che se il giudice accoglierà le richieste della Pm, Sgroi potrebbe venire liberato a breve. Infatti, avendo già scontato 13 mesi agli arresti domiciliari, il residuo andrebbe sotto la soglia dei tre anni e l'avvocato potrebbe chiedere la liberazione del suo assistito e l'affidamento in prova.

Ricordiamo che le cinque denuncianti sono state risarcite e hanno rinunciato a presentarsi parte civile.

Sentita la requisitoria della pubblico ministero e l'arringa del difensore Domenico Chindamo, il giudice ha rinviato all'udienza dell'8 di luglio durante la quale Pm e avvocato potranno replicare e poi il magistrato emetterà la sentenza.