Crema News - Crema - L'acqua di San Giovanni L'acqua di San Giovanni

Crema, 22 giugno 2026

(Annalisa Andreini) Come preparare l’acqua di San Giovanni nella notte più magica e luminosa dell’anno.

Ormai è diventata una tradizione italiana sempre più forte quella di preparare l’acqua di San Giovanni, nella notte tra il 23 e 24 giugno. 

Proprio la notte in cui la forza della natura, al suo massimo splendore, si fa più potente e può così essere di buon auspicio, protettiva e amorevole.

Le erbe spontanee (medicinali e aromatiche) e i fiori devono essere raccolti durante il tramonto di domani, martedì e lasciati macerare in una ciotola, brocca o bacinella (meglio se di vetro) d’acqua per l’intera notte all’aperto (per essere bagnati dalla rugiada), in modo che gli astri potranno agire su di esse caricandole di virtù benefiche.

Così l’energia della natura si unisce alla forza dell’acqua e dei fiori.

Solitamente si raccolgono alcune erbe, oltre ai fiori di campo: lavanda, iperico, rosmarino, salvia, elicriso, menta, papavero, sambuco, artemisia, margherita e rosa.

Come vuole il rituale di purificazione e rinascita, la mattina successiva ci si laverà il viso, gli occhi e le mani con quest’acqua resa magica dalla rugiada.

Il rito contadino, tra il cristiano e il pagano, legato al solstizio d’estate, è anche un modo per lasciar andare il passato e aprire la via a nuovi inizi.

Se dovesse avanzare l’acqua si regala ad amici e conoscenti e non si deve conservare.