Crema, 26 gennaio 2026

Uno dopo l'altro con le lacrime da mandare indietro e con parole dolci per ricordare l'uomo, l'amico, la persona che aveva il bene nel cuore.

Addio a Renato Stanghellini,con funerale civile, in una piazza del Duomo illuminata dal pallido sole di gennaio, che ha fatto capolino oggi tra le nuvole. Un addio pieno di parole dolci e commozione, espresse da amici e politici che con lui hanno collaborato o solo applaudito alla sua opera. Un addio fatto di tanti ricordi che, come un puzzle, tassello per tassello, ha composto la figura di una persona buona, per sé e per gli altri. Una canzone triste, un applauso lungo e la convinzione che adesso Renato è accanto alla sua Gilda, che se ne è andata nel marzo scorso e agli innumerevoli amici che lo hanno seguito, aiutato o solo conosciuto per quel che era: un uomo dal cuore non suo, un cuore che ha donto agli altri.

Il carro funebre ha attraversato la piazza anticipato dai pastori che hanno suonato la cornamusa. Una coda del Natale con questi musici che Renato ha voluto a Crema a suonare le nenie natalizie.

Ciao Renato, questo posto adesso è un po' più triste.