Crema, 09 ottobre 2022

C’è Tuzz, un bulldog francese di sette anni. O Mercoledì, nata non in un giorno qualunque della settimana. Tea, direttamente dal sud Italia. Trilli, vivace e peperina. O Pepito, con il nome che è tutto un programma. Sono gli amici a quattro zampe che hanno fatto visita ai ragazzi con disabilità del centro socio educativo di Anffas Crema con sede a santo Stefano, coordinato da Mara Brevi. Ciascuno di loro ha una peculiarità. Ognuno a modo proprio racconta una storia di ordinaria determinazione: Tuzz è stato recuperato da un traffico illecito di cuccioli e paralizzato a causa di un’ernia. Mercoledì si è fatta male giocando con una pallina. Tea è stata recuperata da una situazione spiacevole al Sud. Trilli ha un modo di camminare tutto suo. Pepito è stato curato dopo essere stato investito. Insieme, ciascuno con le proprie peculiarità, intraprenderanno con Anffas un percorso da condividere. Si chiama Oltre… una diversa normalità, iniziativa di avvicinamento al mondo animale rivolto a persone con disabilità, ideato da Yes Dog e Rotelle nel cuore. Spazio anche al gioco insieme, con i gadget messi a disposizione dal Don Chisciotte di Crema.

“L’obiettivo – spiega Paola Silva, presidente socia fondatrice della community Yes Dog – è far comprendere che la disabilità non è un limite”. È una condizione “che racconta un mondo meraviglioso che va oltre”. Lo hanno dimostrato questa mattina i ragazzi di Anffas e gli amici a quattro zampe, nel primo dei quattro incontri che li vedrà protagonisti. Un dialogo silenzioso, pieno di coccole, sorrisi, ricchezza. O meglio arricchimento. Un incontro denso di cura, di attenzione, di valorizzazione reciproca. L’occasione, in pochi attimi, per cambiare prospettiva: per guardare a ciò che ciascuno di noi può fare per gli altri. E può fare per se stesso. Abbracciando ogni diversità.

I ragazzi di Anffas sono felici: “Aspettano il prossimo incontro” ci dice la coordinatrice Mara Brevi. “Per noi questa è stata un’assoluta novità, un modo non solo per avvicinare i ragazzi al mondo animale, ma anche di creare nuovi ponti, nuovi legami o meglio di guardare la diversità con altri occhi”.


Nelle foto, gli animali all'Anffas