Crema News - Trescore - Ong e diritti umani, a scuola Gennaro Giudetti alla scuola media

Trescore Cremasco, 9 maggio 2026

(Gianluca Maestri) Ci sono lezioni che non si leggono sui sussidiari e storie che superano i confini della teoria per farsi realtà da chi l’ha vissuta per una scelta di vita. È quello che è accaduto giovedì quando la palestra della scuola media si è trasformata in un ponte verso le aree più critiche del pianeta. Protagonista dell'evento Gennaro Giudetti, operatore umanitario di fama internazionale e autore del libro Con i miei occhi, che ha incontrato gli alunni delle nove classi dell’istituto di via Verdi.

L’iniziativa, nata dal coordinamento della professoressa Lucia Gravaghi con il supporto corale del corpo docente, ha centrato l'obiettivo più ambizioso della scuola: rendere la realtà tangibile.

Non è stata solo una conferenza, ma un momento di apprendimento significativo. Al centro del dibattito, alcuni temi cardine del curricolo di istituto di educazione civica: la protezione dei diritti umani e il ruolo delle Ong nelle emergenze mondiali e nei conflitti armati, il ruolo della comunicazione globale in un mondo che ci sommerge di immagini in tempo reale ma che raramente ci aiuta a comprendere davvero, diventare cittadini attivi, responsabili e consapevoli ogni giorno a scuola, a casa, con gli amici.

Gli studenti hanno dimostrato maturità e curiosità, accogliendo le dure verità raccontate da Giudetti con serietà e partecipazione attiva. Il dialogo che ne è scaturito ha trasformato l’incontro in uno scambio proficuo, dove le domande degli alunni hanno trovato risposte sincere e prive di retorica. Dagli interrogativi legati alla motivazione che lo spinge a scegliere un lavoro come operatore umanitario alle emozioni che si provano sul campo, dalla curiosità riguardo il suo percorso formativo alla voglia di conoscere, in pratica, come si organizza la vita e la giornata in missione, fino a toccare momenti più delicati della sua esperienza chiedendogli di parlare di paura, bombardamenti, distruzione e perdite umane.

L'evento si è concluso con la dimostrazione che la storia non è sempre qualcosa che è già accaduto, ma è anche un insieme di avvenimenti che si concretizzano ogni giorno attraverso le nostre scelte e la nostra capacità di saper leggere con spirito critico la realtà, così ciò che succede nel mondo diventa più vicino e la responsabilità di essere cittadini globali che possono avere un ruolo nella storia diventa più consapevole.