Crema News - Crema - Mancano i remigini Primo giorno di scuola

Crema, 04 maggio 2026

Se a Casaletto Ceredano ne manca uno, a Credera Rubbiano ne mancano addirittura tre.

Stiamo parlando degli alunni necessari per formare la classe prima della scuola primaria. La sindaca Francesca Cerasola ha confermato che al momento ci sono soltanto 12 iscritti, mentre per ricevere l’autorizzazione dell’Ufficio scolastico territoriale a formare la classe ne servirebbero 15. Occorre dunque ottenere una deroga.

Il problema non è isolato ed è destinato ad aumentare nei prossimi anni, alla luce del tasso di natalità sempre in discesa. Nel Cremasco, diversi piccoli comuni devono già ora o dovranno a breve confrontarsi con questo problema. Piccolo è bello e tutti vorrebbero la scuola davanti a casa. Ma alla fine ci si scontra con la realtà. Con i soldi del Pnrr sono state costruite scuole primarie, scuole dell’infanzia e nidi, anche nel nostro territorio. Poi, però, occorre riempirli e mantenerli. Circa la metà dei 48 comuni del Cremasco sono al di sotto o appena al di sopra dei 2000 abitanti. Ciò significa che, vista la denatalità in atto, nel giro di pochi anni il 40 % dei paesi rischia di rimanere senza scuola primaria e in molti casi anche senza scuola dell’infanzia. I sindaci dell’Area omogenea hanno fatto presente nelle scorse settimane le loro preoccupazioni a Imerio Chiappa, che però ha lasciato l’incarico di dirigente dell’Ust per assumerne un altro a Roma. Qualche sindaco propone di ridurre a 10 il numero minimo di iscritti per formare la classe prima. L’alternativa sarebbe accorpare i comuni.