Pierangelo Cofferati, Armando De Berardinis, Piermauro Stombelli e Luciano Aiolfi.
Vailate, 01 maggio 2026
(Gianluca Maestri) Il coordinamento del centrodestra, formato dai gruppi di minoranza consiliare Prima Vailate e Vailate Nuovi Orizzonti, torna sul tema della sicurezza.
L’opposizione non boccia l’idea del sindaco Andrea Trevisan di istituire un tavolo di lavoro tra capigruppo ma ritiene che pur essendo questo un passo utile, da solo non basti: “Senza azioni concrete e tempistiche definite rischia di trasformarsi nell’ennesimo momento di confronto senza ricadute reali” affermano i consiglieri dei due gruppi, Pierangelo Cofferati, Armando De Berardinis, Piermauro Stombelli e Luciano Aiolfi.
Il centrodestra è convinto che servano invece interventi concreti e attuabili fin da subito: superare la fase di stallo nei rapporti e nelle convenzioni con i comuni limitrofi, valutando forme di collaborazione anche più flessibili e mirate; esplorare con pragmatismo le opportunità di coordinamento sovracomunale, senza pregiudizi ma con attenzione all’effettivo beneficio per Vailate; utilizzare pienamente gli strumenti previsti dal nuovo Decreto Sicurezza, oggi legge, per rafforzare la capacità di intervento dell’amministrazione; affiancare alla videosorveglianza –strumento utile ma passivo– una presenza più visibile e attiva sul territorio.
Accanto a queste linee generali, Prima Vailate e Vailate Nuovi orizzonti propongono alcune azioni concrete e immediatamente attivabili: avviare un progetto strutturato di controllo di vicinato, con il coordinamento del comune ed il coinvolgimento diretto dei cittadini; predisporre un report periodico sulla sicurezza, accessibile alla cittadinanza, per garantire trasparenza e consapevolezza; sperimentare forme di presidio serale programmato, anche limitato a giorni e orari strategici; realizzare una mappatura delle aree sensibili del territorio, con interventi mirati; promuovere un’assemblea pubblica sulla sicurezza, per ascoltare direttamente le esigenze dei cittadini.
“Fare sicurezza –concludono- significa agire, prevenire e coordinare. Limitarsi ad attendere o a minimizzare il problema non aiuta la comunità. Per noi della minoranza la sicurezza non è uno slogan, ma una responsabilità concreta e quotidiana”.