
Casale Cremasco, 02 aprile 2025
(Niall Ferri) Il comune di Casale Cremasco-Vidolasco ha scelto di non aderire, almeno per il momento, alla comunità energetica rinnovabile (Cer) proposta da Consorzio.it. Una decisione che non nasce da una contrarietà pregiudiziale al progetto, ma dalla volontà di approfondire ogni aspetto prima di compiere una scelta che avrebbe ripercussioni dirette sull’intera comunità. L’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Grassi ha preferito prendersi il tempo necessario per analizzare la complessità della questione, senza cedere alla pressione di chi spinge per un’adesione immediata.
“Il tema è complesso e comprende diversi aspetti. I principali sono quattro: normativo, ambientale, economico, sociale - afferma Grassi. - Pronunciarsi senza approfondire la questione, potrebbe indurre i cittadini a incamminarsi su una strada che non porta ai risultati sperati e alle aspettative create. Per tutto questo - sottolinea il primo cittadino - l’amministrazione comunale ha avviato un percorso preciso e rigoroso per ottenere il maggior numero di informazioni possibili da trasmettere ai cittadini e fornire loro la possibilità di decidere con cognizione di causa”.
Secondo l’amministrazione, che ha analizzato attentamente la proposta di Consorzio.it, il sindaco ritiene che non vi sia urgenza nell’adesione.
“Abbiamo incontrato esperti regionali e tecnici del settore – aggiunge Grassi, – ci siamo confrontati con Consorzio.it e altri soggetti interessati a costituire delle Cer. Abbiamo delegato due consiglieri a seguire il problema e di relazionare a tutto il gruppo consiliare. Da alcuni mesi - afferma - abbiamo dedicato parecchio tempo per capire il problema, senza preoccuparci di accelerare i tempi in quanto non sono previste date precise per aderire alla Cer”.
Grassi ha poi chiarito che la scelta del comune non preclude ai cittadini la possibilità di entrare autonomamente in una comunità energetica: “La mancata adesione di un comune a una Cer non influisce sulla possibilità per i cittadini di aderire autonomamente a una comunità energetica – spiega. - Pertanto, l’adesione del comune a una Cer non vincola i cittadini che possono quindi aderire autonomamente a una Cer di loro gradimento, che può essere diversa da quella scelta dall’ente di appartenenza anche se ciò comporterebbe vantaggi all’intera comunità”.
Ora il percorso di analisi proseguirà con altri passaggi: “Per le prossime settimane - conclude Grassi - sono previsti sei momenti per concludere il percorso informativo e per comunicare ai cittadini la scelta dell’amministrazione comunale”.