Emanuela Schiavini
Crema, 10 settembre 2026
“Come può un’amministrazione comunale dimenticare il 44° anniversario della morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa? Dimenticare chi ha pagato con la vita il proprio impegno per lo Stato diventa inevitabilmente un fatto politico e istituzionale”.
La critica viene da Emanuela Schiavini, consigliere comunale di FdI. “Il generale Dalla Chiesa non è una figura qualsiasi: è stato assassinato dalla mafia insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente della scorta Domenico Russo, perché rappresentava lo Stato, la giustizia e la lotta alla criminalità organizzata. La sua storia appartiene alla memoria collettiva del nostro Paese e dovrebbe appartenere anche a quella della nostra città. Eppure, a Crema, in occasione dell’anniversario della sua morte, non è stata organizzata alcuna cerimonia pubblica. Perché? Sarebbe stato non solo opportuno, ma doveroso organizzare un momento di commemorazione sulla ‘Strada della Legalità’, luogo che avrebbe rappresentato la cornice ideale per ricordare Dalla Chiesa e tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la propria vita nella battaglia contro la mafia e la criminalità. Ho segnalato questa dimenticanza non per alimentare una polemica sterile, ma per porre una questione molto più seria: che valore diamo alla memoria e alla cultura della legalità nella nostra città? Al sindaco Fabio Bergamaschi dico che Crema può e deve fare di più. La memoria della legalità non ammette dimenticanze”.