Beretta, Bettinelli, Palumbo
Crema, 20 ottobre 2026
“Ventidue milioni di euro per traslare un incrocio di 200 metri”.
Noi Moderati boccia il prolungamento della Gronda Nord, dalla rotatoria dell’organo al semaforo di via Caravaggio, presentato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale. In una conferenza stampa convocata stamane in municipio, Enzo Bettinelli, Simone Beretta e Giovanni Palumbo hanno spiegato i motivo della loro contrarietà. “E’ un tracciato ormai superato, lungo 700 metri e dal costo di più di 30mila euro al metro (totale 22 milioni di euro). È una strada interna alla città e per questo motivo non potrà ottenere altri finanziamenti regionali. L'impatto viabilistico sposta solo il problema 200metri più a nord. Dei 22 milioni di costo ipotizzato, ai quali vanno aggiunti i costi delle manutenzioni obbligatori da prevedere, a oggi solo sette sono coperti dalla Regione; quelli che mancano impegneranno il bilancio comunale per i prossimi anni. Inoltre, fare questa operazione a fine mandato è pura propaganda elettorale e impegna la prossima amministrazione”.
Noi Moderati fa i conti e chiede garanzie sulle coperture: “Tra Gronda Nord, ponte di via Cadorna, sottopasso ciclopedonale, Pierina e Stalloni servirebbe un bilancio stellare (una quarantina di milioni, oggi, ndr)”.
Gli esponenti di minoranza propongono una soluzione alternativa: “Per risolvere il problema della viabilità serve un progetto di ampio respiro, che si colleghi alla Melotta. L'impatto del mutuo sul bilancio comunale di quest’opera inutile annunciata dal sindaco Fabio Bergamaschi sarà da 800mila e un milione di euro all'anno per 20 anni. Ci dicano dove taglieranno la spesa. Sperare nei soldi della Regione è utopia: c'è il diritto di riceverne solo se i progetti sono condivisi con le minoranze, perché se vince il centrodestra questo progetto viene rimesso in discussione. La Gronda Nord è una semplice circonvallazione urbana, quando invece servirebbe una vera e propria tangenziale con futuro sviluppo verso la Melotta”.