Crema, 10 agosto 2026
Avere una buona autostima significa sentirsi superiori agli altri? È un dubbio più comune di quanto si pensi. Da una parte temiamo di apparire presuntuosi; dall’altra, quando ci sottovalutiamo, diventiamo più insicuri e facciamo fatica a prendere decisioni.
L’autostima, però, non nasce dal confronto e non richiede di dimostrare di essere migliori. Nasce dalla capacità di riconoscere con onestà il proprio valore, insieme ai limiti, alle risorse e alle possibilità di crescita.
Autostima e arroganza non sono la stessa cosa
L’arroganza ha bisogno di una distanza: per sentirsi forti, si svaluta qualcun altro o si cerca di imporsi. L’autostima, invece, permette di stare in relazione senza dover vincere, convincere o ricevere continuamente approvazione.
Chi ha una buona autostima può riconoscere i propri meriti senza negare quelli altrui, accettare un errore senza sentirsi un fallimento e dire ciò che pensa senza trasformarlo in una verità assoluta. Non è sentirsi perfetti: è sapere di avere valore anche quando qualcosa non riesce.
Quando il tuo valore dipende dagli altri
Quando non riconosci ciò che vali, la mente tende a riempire quel vuoto con abitudini che rendono la fiducia sempre più fragile. Può accadere di:
· paragonarti continuamente agli altri, notando soprattutto ciò che ti manca;
· minimizzare qualità e capacità perché per te sono diventate «normali»;
· aspettare una conferma esterna prima di scegliere o agire;
· vivere una critica come una prova del fatto che non sei abbastanza;
· accettare situazioni che ti fanno stare male per paura di deludere o perdere approvazione.
In questo modo l’equilibrio si sposta fuori da te e finisce per dipendere dalle opinioni, dai giudizi e dalle aspettative degli altri.
Tre passi per rafforzare l’autostima
· Fai pace con l’imperfezione. Non serve essere impeccabili per avere valore. Prova a scrivere tre aspetti di te non perfetti che, però, non cancellano ciò che di buono sei.
· Interrompi il tribunale interiore. Quando ti giudichi duramente, chiediti: «Parlerei così anche a una persona a cui voglio bene?». Se la risposta è no, prova a cambiare tono anche con te.
· Scegli un gesto concreto di rispetto. Può essere chiedere ciò di cui hai bisogno, mettere un confine a un comportamento che ti ferisce o prenderti uno spazio senza sentirti in colpa.
Una frase da portare con te
«Riconoscere ciò che valgo mi aiuta a stare in piedi con più stabilità.»
Dare spazio alle proprie qualità non è egoismo: è cura. Quando vivi con più contatto con ciò che sei, ti senti più stabile e lucido; anche le relazioni diventano più semplici, perché non hai bisogno di sminuire te stesso né gli altri. L’autostima cresce ogni volta che ti tratti come qualcuno che conta.
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