Paolo Aiolfi
Bagnolo, 05 giugno 2026
"Caro Sindaco, il tempo del silenzio è scaduto.
I cittadini di Bagnolo Cremasco meritano risposte chiare e, soprattutto, il rispetto delle regole che valgono per tutti.
A pochi giorni dall’ultimo episodio, ieri sera si è verificata l’ennesima rissa con conseguente intervento delle forze dell’ordine presso lo spazio nato sulla carta come Centro Culturale Islamico.
Di fronte a fatti che si ripetono con questa frequenza nessuno può più parlare di episodi isolati. È evidente che esista un problema che riguarda la sicurezza, la serenità dei residenti e il rispetto delle regole. La cosa più preoccupante, però, è il silenzio dell’Amministrazione comunale.
Questo luogo che, per destinazione d’uso e per legge, dovrebbe ospitare attività culturali, conferenze o dibattiti viene utilizzato per un’attività ben diversa, la realtà è sotto gli occhi di tutti: quella struttura viene utilizzata a tutti gli effetti come una moschea e un luogo di culto abusivo. I fatti sono innegabili e documentati:
• Video e testimonianze che mostrano preghiere collettive ad Allah
• Cerimonie religiose in piena regola, dalla festa del Ramadan alla festa del sacrificio
• Afflusso di persone strutturato per funzioni religiose e non per semplici attività associative
Sindaco dove sono i controlli?
Il primo cittadino non può far finta di non sapere.
Il nostro Pgt (Piano di Governo del Territorio) parla chiaro: non sono previsti nuovi luoghi di culto oltre a quelli già esistenti.
Cambiare l’uso di un immobile senza le dovute autorizzazioni urbanistiche è una violazione delle norme locali e regionali.
Permettere che un centro culturale si trasformi in una moschea di fatto, senza che la politica muova un dito, significa creare zone d’ombra dove le regole non valgono più. Significa girarsi dall’altra parte davanti ad un abuso edilizio e funzionale.
Se un cittadino qualsiasi o commerciante bagnolese cambiasse l’uso del proprio locale senza permessi, verrebbe sanzionato in 5 minuti.
Perché in questo caso l’amministrazione comunale non interviene?
Chiediamo legalità, trasparenza e il rispetto del PGT il sindaco scenda dal piedistallo e spieghi ai cittadini perché si tollera questa situazione.
La legge è uguale per tutti anche a Bagnolo Cremasco!".
Paolo Aiolfi (ex sindaco)