Lodi, 14 gennaio 2026
(Andrea Biraghi) Tre anni e sei mesi di reclusione e un risarcimento di 15mila euro alla vittima: è la condanna pronunciata dal tribunale di Lodi nei confronti di M.C., 54 anni, autotrasportatore residente a Vimercate, separato e padre di due figli, ritenuto responsabile di violenza sessuale. I difensori, gli avvocati Eligio Marazzoli e Veronica Cella, hanno annunciato il ricorso in appello.
I fatti risalgono allo scorso giugno e si sono verificati durante lo scarico di merce da un camion e destinata a supermercato. La donna, dipendente del punto vendita, si trovava nel magazzino per controllare la merce e per firmare le bolle di consegna. Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe rivolto alla collega alcune battute sgradevoli e a sfondo ambiguo, per poi afferrarla alle spalle e baciarla sulla bocca.
La vittima ha raccontato di essere stata presa completamente alla sprovvista e di non aver mai dato alcun consenso, sottolineando di aver subito l'assalto mentre stava svolgendo il proprio lavoro. Una versione che l’imputato ha sempre respinto. Secondo la sua difesa, tra i due ci sarebbe stato un clima confidenziale, con battute a doppio senso e ci sarebbe stato anche un incontro in un bar dove la donna avrebbe chiesto al camionista il numero di telefono; una ricostruzione che il tribunale non ha ritenuto credibile.
Fondamentali sono state le testimonianze raccolte, che hanno descritto la donna dopo l’accaduto visibilmente scossa e sotto shock. Un elemento che ha pesato nella valutazione finale dei giudici e ha rafforzato la tesi dell’accusa.
La sentenza ha riconosciuto la gravità della condotta avvenuta in un contesto lavorativo in cui si è verificata e ha condannatol'imputato. Adesso si attende il deposito della sentenza e poi gli avvocati difensori del camionista presenteranno appello.