Crema News - Dal territorio - Autismo, 600 diagnosi in due anni I protagonisti del progetto Aut style city

Lodi, 16 gennaio 2026

(FC) Le persone con una diagnosi di autismo e almeno una prestazione all’Asst di Lodi sono quasi 600 negli ultimi due anni. Non si tratta solo di giovani: nel dettaglio, su 562 casi, 140 appartengono all'età adulta. Se nel 2023-2024 le nuove diagnosi erano 112-120, nel 2025 sono salite a 150: una tendenza in crescita. “Sono numeri che preoccupano ma giustificano l'impegno”, dichiara Francesca Beccaria, direttore dell’unità di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale, presentando una nuova iniziativa.

Si tratta di Aut Style City, il progetto dell'Asst per una città in stile Aut, più inclusiva e consapevole. L'obiettivo è includere i cittadini lodigiani con il disturbo dello spettro autistico in iniziative di informazione e formazione in collaborazione con l'Università di Veterinaria, Comune, scuole, mondo del commercio, associazioni, enti e istituzioni, coinvolgendo tutto il Lodigiano.

“Un'iniziativa innovativa con una finalità nobile: accogliere le persone con autismo - commenta Guido Grignaffini, Direttore Generale dell’ASST. - Negli ultimi anni c'è stato un aumento dei casi. L'intera comunità se ne fa carico. Includere non è uno slogan, è un gesto quotidiano. La differenza è una ricchezza da valorizzare, non un ostacolo”. 

Il progetto, mutuato da Lecco, è adattato e ampliato a tutto il territorio: è già stato condiviso con l'assemblea dei sindaci lodigiani. Ci saranno momenti di informazione generale con l'università e pacchetti di formazione, “per comprendere i meccanismi nei ragazzi neuro-divergenti e trasmettere buone pratiche d'intervento”, spiega Beccaria. Chi parteciperà riceverà il logo dell'iniziativa, che verrà creato dagli studenti del liceo artistico di Lodi: sarà anche esposto in negozi ed esercizi pubblici aderenti.

“Senza la conoscenza rimangono la paura, lo stigma, il pregiudizio”, chiosa la assessore comunale al Welfare e alle Politiche familiari Simonetta Pozzoli, mentre la consigliera della Provincia di Lodi Luciana Tonarelli mette a fuoco il delicato passaggio dei ragazzi autistici dalla scuola al centro per l'impiego. 

Per l'Università di Veterinaria, Luisa Zaniboni del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali ha ricordato che l'autismo rientra nei piani sia dell’Università degli Studi di Milano sia della Facoltà, già protagonista di UniAmoLodi, un percorso in cui gli animali sono diventati veicolo di connessione con i ragazzi: “L'animale non giudica, riesce a costruire collegamenti tra loro e le famiglie: crea un ponte”.

Il prefetto Davide Garra, accanto al comandante provinciale dei Carabinieri Alberto Cicognani, aggiunge: “L'inclusione si affronta con la formazione e l'informazione, con spirito di squadra e collaborazione. Qui nasce un'alleanza. Per le forze dell'ordine è importante saper cogliere prontamente i segnali dell'autismo e le fragilità”.

Importante infine il coinvolgimento delle scuole. Caterina Viola, referente provinciale dell'Ufficio Scolastico Territoriale per l'inclusione, registra un aumento di attenzione da parte degli istituti con licei, come il Novello, che chiedono corsi di formazione sugli autismi.