Rivolta d'Adda, 03 marzo 2023
(Gianluca Maestri) La raccolta a domicilio di indumenti usati, di cui parlano i volantini affissi in paese in questi giorni non è in alcun modo autorizzata.
Lo fa sapere l’amministrazione comunale che invita i rivoltani a non depositare all’esterno della propria abitazione alcun tipo di rifiuto tessile e ad allertare immediatamente la polizia locale, qualora notino anche nei pressi delle loro case volantini o annunci che invitano a conferire qualsivoglia tipo di rifiuto nelle forme e nei tempi diversi da quelli indicati nel calendario della raccolta differenziata.
Dal municipio spiegano che “La raccolta di indumenti usati necessita di un’autorizzazione prevista dal Testo unico ambientale. Per la legge infatti gli abiti usati sono considerati rifiuti e per raccoglierli ci vuole l’autorizzazione.
I cittadini pensano di agire in buona fede, ma in questi casi finiscono con l’alimentare inconsapevolmente il traffico di merce che viene poi rivenduta, rimessa sul mercato, senza alcuna tracciabilità, senza il corretto rispetto delle regole. Oppure, se non adatta a esser rivenduta, abbandonata nei fossi e per le strade”.
Sul territorio di Rivolta è consentito depositare gli abiti in buono stato e chiusi in sacchetti esclusivamente all’interno dei contenitori per la raccolta degli indumenti usati situati in piazzola ecologica oppure presso l’area del supermercato U2.
Nella foto, il volantino