Palazzo Pignano, 25 giugno 2026
(Gianluca Maestri) Il sindaco Giuseppe Dossena replica alle accuse del suo predecessore Rosolino Bertoni circa la mancata realizzazione, sinora, della ciclabile Cascine Gandini-Pandino.
Il primo cittadino fa una premessa:
“È stato fatto un incontro tra le amministrazioni di Palazzo Pignano e di Pandino, Padania Acque, il consorzio Dunas e i proponenti della lottizzazione Atm1 e si è fatto in modo che il progetto di urbanizzazione di quest’ambito comprendesse anche il tratto di fognatura che va verso Pandino, in via Castello, cosìcché che quest’opera servisse in un secondo momento al comune di Pandino per costruirci sopra la ciclabile. Si è cercato e trovato il miglior accordo possibile”.
Quanto alla presa di posizione di Bertoni:
“All’ex sindaco che critica l’idea dell’amministrazione di Palazzo Pignano di imporre un divieto di transito del traffico proveniente da Pandino – dice Dossena, - ricordo che dal 2014 il nostro comune ha istituito una zona a traffico limitato nel proprio territorio in via Pandino chiedendo un nullaosta per mettere la segnaletica nel territorio di Pandino. La durata, decennale, ora è scaduta. C’è stata nei mesi scorsi la volontà dei due enti di procedere per una Ztl congiunta ma con la normativa del 2020 si sarebbe dovuti sottostare alla presentazione di un progetto al ministero dei trasporti e sarebbe stato troppo complicato con le tempistiche. Dopo questo incontro interlocutorio, Pandino ha comunicato l’intenzione di istituire un divieto di transito permanente nel tratto di via Castello compreso tra l’intersezione con la via Grazia Deledda ed il confine con Palazzo Pignano. Chiedo a Bertoni di mostrare il documento in cui l’amministrazione di Palazzo ed il sindaco Giuseppe Dossena impongono al comune di Pandino di chiudere via Castello. Così i cittadini possono valutare chi dice la verità”.
Per la ciclabile di via Pandino sul territorio di Palazzo.
“Non me ne sono dimenticato – continua Dossena - e non devo andare a consultare il Dup per vedere ciò che ci ha concesso la Regione. Nel tratto che dalla chiesa di Cascine Gandini va al fiume Tormo ci sarà una ciclabile dal costo di 310mila euro circa, finanziata per una parte con 155mila euro provenienti da Regione Lombardia mentre la parte rimanente verrà finanziata con l’avanzo d’amministrazione. Il progetto esecutivo è stato aggiornato per quanto riguarda gli espropri, lavori e costi. I ritardi che ci sono stati riguardano anche il tempo che ci si siamo presi per avere la certezza che Padania Acque mettesse nel proprio programma di lavori urgenti, le fognature di Cascine Gandini che tutt’ora scaricano ancora nel fiume Tormo”.
Sui contributi pubblici che secondo Bertoni Dossena ed i suoi avrebbero perso:
“Chi li ha persi – si chiede Dossena, - chi li ha dilapidati? Non ho problema nel rispondere sul finanziamento arrivato dalla Regione per sei mini-alloggi: la Regione li finanzia ma nel frattempo cambia una legge sulla sismicità e così, dovendo costruire in antisismico, il costo del nostro progetto è salito dai 650mila euro iniziali a 1.100.000 euro. Capite bene che per un comune come il nostro era una spesa non sostenibile. Ecco perché si è rinunciato”.
Infine il tesoretto lasciato dall’amministrazione Bertoni all’attuale. “Sorvolo. Non posso rispondere alle solite illazioni in libertà. Sul sito web del comune ci sono tutti i documenti disponibili finanziari per verificare tutte le spese fatte nei vari progetti”.