L'ospedale di Lodi
Lodi, 27 gennaio 2026
(Andrea Biraghi) Il fenomeno delle aggressioni in ambito sanitario continua a crescere anche nel Lodigiano. Nel 2025 le segnalazioni di violenze in corsia sono state 46, quasi il doppio rispetto al 2024, quando se ne contavano 26 e più del doppio rispetto al 2023, che si era fermato a 21.
I dati emergono dall’attività dell’Asst di Lodi, che ha messo a punto un piano strutturato per prevenire le aggressioni e sostenere gli operatori sanitari, alla luce di un trend in costante aumento. Le situazioni più critiche si registrano in pronto soccorso e nel dipartimento di salute mentale e dipendenze, con una prevalenza di aggressioni verbali, che nel 2025 rappresentano circa la metà dei casi segnalati.
Il programma di prevenzione è coordinato dal risk manager dell’Asst, Andrea Carlo Lonati, all’interno di un comitato trasversale che coinvolge servizi di protezione e sicurezza, direzione strategica, servizio legale, psicologia clinica e ufficio tecnico. Il lavoro si inserisce in un programma triennale pensato per affrontare in modo strutturato un problema cresciuto negli ultimi anni.
Sul piano operativo sono previste diverse misure. Tra queste, l’introduzione di strumenti di allerta personale, come orologi smart dotati di pulsante di emergenza, destinati in particolare al personale che lavora di notte o in solitudine. I dispositivi consentono sia una chiamata interna verso altri servizi sia un collegamento diretto con le forze dell’ordine.
Sono inoltre previste pellicole antisfondamento per i vetri, per ridurre il rischio di schegge in caso di colpi o lanci di oggetti, e una revisione degli arredi e dei percorsi interni, con attenzione alle vie di fuga, per evitare situazioni di intrappolamento durante episodi violenti.
Accanto agli interventi strutturali, il piano punta anche sul sostegno clinico agli operatori aggrediti, su campagne informative e su percorsi di formazione dedicati alle tecniche di de-escalation e alla gestione delle situazioni di conflitto. Dopo ogni episodio, l’operatore viene preso in carico per garantire supporto e accompagnamento.
Nei prossimi giorni è previsto un incontro operativo per definire il cronoprogramma delle attività, mentre l’Asst conferma l’obiettivo di ridurre i rischi e aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro sanitari, in un contesto che, numeri alla mano, resta critico.