Crema News - Dal territorio – Maxi truffa un arresto nel pavese

Lodi, 17 gennaio 2026

(Andrea Biraghi) Ricercato dagli Stati Uniti per una maxi truffa legata allo skimming dei bancomat (tecnica che copia i codici di bancomat e carte di credito e poi li utilizza per rubare i sodi sui conti correnti), un cittadino romeno di 30 anni è stato arrestato all’alba di giovedì dalla polizia, al termine di un’operazione congiunta delle squadre mobili di Pavia e Lodi. L’uomo è stato fermato nelle prime ore del mattino, mentre usciva dalla propria abitazione nel territorio pavese, dove viveva e lavorava da tempo. Su di lui pendeva un mandato di arresto internazionale emesso da un tribunale federale della California.

Secondo le autorità statunitensi, il trentenne avrebbe fatto parte di un’organizzazione criminale specializzata nello skimming, una tecnica che consente di rubare i dati delle carte durante i prelievi ai bancomat. Tra il 2023 e il 2024 il gruppo avrebbe messo a segno numerose truffe in California, riuscendo a sottrarre oltre 500mila dollari. In particolare, l’organizzazione avrebbe preso di mira le carte Etb, utilizzate negli Stati Uniti da persone e famiglie che dipendono da sussidi pubblici per coprire spese essenziali, come il cibo e altri bisogni di base. Le carte Etb sono strumenti elettronici distribuiti dal governo federale per l’erogazione di aiuti economici e buoni alimentari destinati alle fasce più fragili della popolazione.

Attraverso dispositivi installati sugli sportelli automatici, i truffatori avrebbero copiato i dati delle carte e i codici Pin, creando poi tessere contraffatte per svuotare i conti delle vittime. Per molte di queste persone, il denaro sottratto rappresentava l’unica forma di sostegno economico disponibile e, in diversi casi, chi si è visto prosciugare il conto si è ritrovato senza risorse immediate per far fronte alle spese quotidiane.

Le indagini della polizia italiana sono partite dopo la segnalazione arrivata dagli Stati Uniti attraverso i canali di cooperazione internazionale. I primi accertamenti avevano condotto a un’abitazione di Sant’Angelo Lodigiano, dove però l’uomo non viveva più. Ulteriori verifiche hanno permesso di localizzarlo nel Pavese. Dopo l’arresto e le procedure di rito il trentenne è stato trasferito nel carcere di Pavia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’estradizione negli Stati Uniti.