Crema News - Dal territorio - Maltrattamenti alla moglie, tre anni al marito

Cremona, 06 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Tre anni di reclusione e un risarcimento di 10mila euro alla vittima. È la condanna inflitta a un uomo di 32 anni ritenuto responsabile di maltrattamenti nei confronti della moglie, una 26enne tunisina.

Il caso è emerso dopo un episodio avvenuto all’aeroporto di Malpensa. L’uomo aveva deciso di rimandare la donna nel Paese d’origine e l’aveva accompagnata allo scalo con un biglietto aereo per la Tunisia. Una volta arrivata in aeroporto, però, la giovane non si è imbarcata: ha cercato il posto di polizia e ha raccontato la situazione che stava vivendo.

Da lì è partita la segnalazione che ha portato all’intervento della rete di sostegno alle donne vittime di violenza. In un primo momento la 26enne è stata ospitata da una parente nel Varesotto, poi è stata inserita in un percorso protetto attraverso un’associazione che si occupa di aiuto alle vittime.

Durante il processo la donna è stata assistita dall’avvocato Romana Perin, che ha seguito il caso come legale della parte civile.

In aula è emerso che, dopo il matrimonio celebrato in Tunisia il 31 agosto 2021, la donna aveva raggiunto il marito in Italia andando a vivere nella casa della famiglia di lui. In quell’ambiente, secondo quanto ricostruito nel procedimento, sarebbe stata sottoposta a un controllo costante: il marito verificava il suo telefono, le impediva di uscire da sola e limitava i suoi spostamenti.

La giovane ha raccontato di essere stata costretta a occuparsi della casa e del figlio della cognata e di avere subito insulti e umiliazioni. Con il tempo, alle pressioni psicologiche si sarebbero aggiunti anche episodi di aggressività fisica.

Il tribunale ha ritenuto provati i maltrattamenti e ha condannato l’uomo a tre anni di reclusione, oltre al pagamento di 10mila euro di risarcimento.

Oggi la donna ha ricostruito una sua vita autonoma.