Crema News - Crema - Minori e operai sfruttati

Crema, 06 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Lavoravano per poche decine di euro, spesso pagati a cottimo e senza tutele. Tra loro c’erano anche minorenni.

È il quadro emerso da un’indagine dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e della Guardia di finanza che ha portato all’arresto di tre persone.

Tra gli indagati figura anche una 26enne residente a Crema, posta agli arresti domiciliari. Con lei sono stati fermati una donna di 31 anni e un uomo di 30, entrambi del Bresciano.

L’inchiesta ha fatto emergere una situazione di sfruttamento che avrebbe coinvolto 14 lavoratori moldavi, tra cui tre minorenni, impiegati nella lavorazione di prodotti in gomma per conto terzi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli operai venivano pagati con compensi inferiori ai minimi contrattuali e lavoravano in condizioni caratterizzate da violazioni delle norme su orari, riposi e sicurezza.

Gli accertamenti sono partiti l’11 febbraio, quando i carabinieri hanno effettuato un controllo in una ditta di Palazzolo sull’Oglio. Da quel primo intervento è emerso un sistema più ampio, con lavoratori impiegati in capannoni dove, in alcuni casi, si trovavano anche gli alloggi.

Secondo le verifiche, alcuni operai vivevano negli stessi ambienti in cui venivano stoccati i materiali o in locali utilizzati come servizi igienici, in condizioni considerate inadeguate e degradate.

Le indagini hanno inoltre ricostruito viaggi organizzati dalla Moldavia verso l’Italia per reperire manodopera da impiegare nelle attività. Complessivamente sarebbero stati 15 i moldavi introdotti nel Paese, tra cui diversi minorenni.

Parallelamente gli investigatori hanno individuato anche un possibile sistema di società create e chiuse nel tempo per eludere controlli fiscali e contributivi. L’evasione ipotizzata supera i 670mila euro.