Crema News - Dal territorio - Incontro pericoloso Il coltello squestrato

Lodi, 14 gennaio 2026

(Andrea Biraghi) Un uomo di origine marocchina di circa 30 anni è stato denunciato per una violenta aggressione avvenuta a Lodi dopo un incontro fissato tramite un’app di incontri. Deve rispondere di lesioni personali aggravate, ricettazione e porto di oggetti atti a offendere.

Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, il trentenne aveva conosciuto la vittima, un italiano di circa 40 anni, attraverso una app. Dopo alcuni messaggi, nella notte dell’8 gennaio i due avevano deciso di incontrarsi nell’abitazione del quarantenne. L'italiano si trovava agli arresti domiciliari, con tanto di braccialetto elettronico e, non potendo uscire di casa aveva quindi invitato l’altro nel proprio appartamento. I due non si conoscevano e chattavano utilizzando dei nickname.

Arrivato all’indirizzo indicato, il trentenne è stato fatto entrare. Poco dopo, però, il padrone di casa ha rifiutato l’incontro, sostenendo che l’uomo fosse diverso da come appariva nell’annuncio sull’app e gli ha chiesto di andarsene. A quel punto l’ospite ha estratto dal giubbotto un grosso coltello da cucina, con una lama di circa 25 centimetri e ha colpito più volte la vittima.

I colpi non hanno provocato ferite gravi perché il quarantenne è riuscito in parte a schivarli. I due hanno lottato e il padrone di casa ha cercato di difendersi, lanciandogli contro una bottiglia di vetro e riuscendo a mettere in fuga l’aggressore.

La vittima ha chiamato un'ambulanza che l'ha trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Lodi, dove è stata medicata e quindi dimessa con una prognosi di dieci giorni.

Subito dopo la denuncia sono scattate le indagini della squadra mobile, partite dal nickname utilizzato sull’app di incontri dall'aggressore. Il responsabile è stato individuato poche ore dopo, anche grazie ai precedenti a suo carico. È emerso che, dopo l’aggressione, si era allontanato a bordo di un’auto che è risultata rubata il 6 gennaio.

Il veicolo è stato intercettato nei pressi di Casalmaiocco da due pattuglie della squadra mobile. All’interno dell’auto è stato trovato anche il coltello usato per l’aggressione, ancora sporco di sangue. Al termine degli accertamenti l’uomo è stato denunciato e poi liberato.