Nurian Dalipaj, la vittima
Vesovato, 04 agosto 2026
Tutti increduli che il paese sia sulla bocca di tutti. Tutti a dire che lui, Mattia Miraglia, 32 anni dipendente di una ditta di panificazione industriale, è una brava persona e non ha mai dato fastidio a nessuno. Eppure...
Resta in ospedale piantonato dai carabinieri Miraglia, origini siciliane da tempo residente a Vescovato, autore di una notte di follia, quella di domenica, quando ha accoltellato a morte Nurian Dalipaj, 24enne albanese e ferito gravemente il fratello di 20 anni.
Una storia di gelosia, su entrambi i fronti, visto che Nurian su tic toc raccontava di uno morto per gelosia perché era uscito la sera precedente con la sua ragazza.
Una storia assurda di gelosia per una ragazza che lavora in gelateria e che sabato sera tutti e due erano andati a cercare. E mentre Nurian, con un amico, ci stava parlando, Mattia era arrivati e a vedere la scena gli era andato il sangue al cervello, tanto che aveva invitato fuori Nurian e lì i due si erano insultati, spintonati e presi a pugni.
Poi quel che è successo a Vescovato, dove Nurian, spalleggiato da due fratelli, era andato per vendicare l'affronto, ma dove aveva trovato Mattia con in mano un coltello.
La storia dice delle coltellate mortali sferrate da Mattia, che ha visto sotto casa tre persone ed è sceso con un coltello. Se il 32enne sia stato minacciato, picchiato e poi abbia reagito col coltello lo diranno le telecamere che hanno registrato l'accaduto. Fatto è che Nurian è morto per una coltellata al collo, suo fratello ne ha preso una al torace e il terzo ha fatto in tempo ad allontanarsi per tornare con l'auto, caricare i due fratelli e portarli in ospedale.
E in ospedale c'è finito anche Miraglia, che si è tagliato una mano col suo coltello. I carabinieri, nella casa del cremonese hanno trovato l'arma del delitto.
Miraglia è accusato di omicidio e di tentato omicidio. Riceverà il magistrato che lo interrogherà e deciderà che cosa fare. Per adesso è guardato a vista dai militari che sono a guardia della sua stanza.