Casalbuttano, 13 febbraio 2026
(Andrea Biraghi) Segnalazione di movimenti anomali sul conto, poi l’intervento di un sedicente maresciallo e infine il bonifico su un Iban indicato come “conto sicuro”. È la sequenza che ha portato una 70enne di Casalbuttano a trasferire 16.800 euro, finendo vittima di una truffa.
Il primo contatto arriva con l’allarme su presunte operazioni sospette. L’uomo che parla si presenta come operatore Nexi, società che gestisce pagamenti digitali insieme alle banche partner, e sostiene che siano in corso tentativi di sottrazione di denaro. Alla donna viene spiegato che per evitare il furto è necessario spostare immediatamente le somme.
Subito dopo interviene un secondo interlocutore. Si qualifica come maresciallo dei carabinieri, “De Angelis”, in servizio al Comando di Cremona. Conferma che sono in corso accertamenti su un gruppo specializzato in frodi bancarie, attivo anche nel settore dei bitcoin, e afferma di non poter entrare nei dettagli per ragioni investigative. Per rendere più credibile il contatto utilizza anche WhatsApp, mostrando come immagine del profilo la foto di un militare in divisa.
Il passaggio decisivo è il trasferimento del denaro. Alla 70enne viene fornito un Iban presentato come conto sicuro su cui spostare le somme per metterle al riparo. L’operazione, viene spiegato, deve essere completata entro due giorni. La donna esegue un bonifico da 16.800 euro.
Le viene inoltre indicato di recarsi in una caserma di Cremona, in via Trento e Trieste III, per firmare gli atti relativi all’indagine. Solo in seguito emerge che non esiste alcun maresciallo con quel nome e che si tratta di una truffa.
La donna ha presentato denuncia. Le indagini sono in corso.
Dall’Arma arriva un richiamo alla prudenza: nessun carabiniere chiede di effettuare bonifici o di spostare denaro e nessun operatore bancario utilizza modalità simili per “mettere al sicuro” i conti.