Crema News - Crema - Ponte di via Cadorna, non si passa più Il ponte di via Cadorna, chiuso da domani

Crema, 04 giugno 2026

(Dario Dolci) Il ponte di via Cadorna è insicuro e verrà chiuso.

A partire dalle 10 di domani, sarà vietata in via precauzionale qualsiasi forma di transito, sia veicolare che ciclopedonale, fino al completamento dei necessari approfondimenti tecnici e calcoli ingegneristici. La decisione è stata assunta dall’amministrazione comunale con urgenza, a seguito dell’ultima comunicazione tecnica ricevuta dai professionisti incaricati nell’ambito delle verifiche di transitabilità. Tale comunicazione evidenzia l'assenza di elementi sufficienti a garantire in modo adeguato le condizioni di sicurezza dell’infrastruttura e, conseguentemente, la possibilità di garantirne l’utilizzo, alla luce del progressivo deterioramento dei materiali evidenziatosi rispetto alla precedente campagna di indagine. Il quadro tecnico emerso nelle ultime ore modifica in maniera significativa lo scenario precedentemente delineato e rende necessario procedere con la sospensione tempestiva della circolazione. Sono in atto e proseguiranno nelle prossime settimane ulteriori rilievi, verifiche strutturali e approfondimenti analitici complessi, volti a verificare la stabilità dell’infrastruttura. Solo all’esito di tali indagini si potrà comprendere se sarà possibile la riapertura del manufatto in attesa del cantiere programmato per l’estate 2027 o se, al contrario, si dovrà accelerare l’intervento.

Alla luce della novità negativa, l’amministrazione comunale si riserva inoltre di riconsiderare complessivamente le ipotesi di gestione dell’intervento infrastrutturale, incluse eventuali rimodulazioni del cronoprogramma dei lavori già previsti. Non si esclude, in tal senso, la possibilità di anticipare gli interventi strutturali.“Allo stato attuale – afferma il sindaco Fabio Bergamaschi - non sussistono le condizioni per garantire la sicurezza della transitabilità del ponte. Siamo pienamente consapevoli dell’impatto significativo che questa decisione avrà sulla vita quotidiana della città, sui residenti, sulle attività economiche e sulla mobilità, ma la tutela dell’incolumità pubblica resta la priorità assoluta".

(dir) E l’allarme in città e fuori è stato immediato: si rischia un anno di stop improvviso perché il progetto definitivo non è ancora stato fatto, la gara non è stata indetta e tanto meno si conosce la ditta che rifarà il ponte ed evidentemente quando comincerà. Sono necessari adempimenti tecnici al pilone centrale; è necessario sistemare la spalla sulla quale si poggerà la gru per i lavori. E si buttano soldi per sistemare il pilone centrale che è una diga naturale, non è sicuro (visto che si devono spendere 50mila euro per rafforzarlo) ed è anacronistico (da oltre trent'anni non si fanno più ponti con le spalle ma ad arcata unica). Inoltre un ponte ad arcata unica si costruisce in officina e si sistema in pochi giorni (vedi passerella Bettinelli, giusto per non andare lontano). Infine non si è voluto allestire un terzo ponte (da via Brescia, parallelo al canale che sbuca in via Gaeta) che avrebbe agevolato il traffico almeno in entrata nella città. Una serie di errori incredibili che pagheremo tutti noi.