Crema News - Crema - Non vendete quelle bombolette Una bombola di protossido di azoto abbandonata per strada

Crema, 09 maggio 2026

(Gianluca Maestri) Stop alla detenzione e all’utilizzo del protossido d’azoto Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco Piergiacomo Bonaventi che lo vieta in aree pubbliche e aperte all’uso pubblico, in particolare nei parchi comunali, nei parcheggi, nelle zone verdi pubbliche, nelle vie e nelle piazze comunali e all’interno degli istituti scolastici e delle loro pertinenze. Esula dal provvedimento l’uso su area pubblica per scopi medici, alimentari o utilizzati in attività lavorative.

In paese i primi ritrovamenti di bombolette di gas esilarante si sono avuti l’estate scorsa e da allora se ne sono contati una trentina (il sindaco e la polizia locale avevano anche realizzato un video, poi diffuso tramite i canali social istituzionali, per spiegare gli effetti nefasti di questa sostanza). Con l’inverno questo numero è calato perché i gruppi di ragazzi non sono così frequenti con la brutta stagione ma con l’avvicinarsi dell’estate si teme un nuovo incremento. “Non si tratta - precisa il comandante della polizia locale Giuseppe Cantoni - di un provvedimento per fare cassa, essendo la sanzione minima, pari cioè a 50 euro, ma si vuole dare un segnale di attenzione sociale”.

(D.D.) Mentre a Pandino si è già passati alle vie di fatto, a Crema siamo ancora lontani. La consigliera Ilaria Chiodo ha presentato una mozione che impegna il sindaco Fabio Bergamaschi a emettere un’ordinanza urgente che vieti la vendita e l’uso del protossido di azoto a scopo ricreativo, chiedendo anche un intervento legislativo a livello nazionale per colmare le lacune normative attualmente esistenti. “Questo tipo di ordinanza è già stato fatto in altri comuni della Lombardia - specifica la consigliera. - Lo scopo è tutelare la salute dei giovani e migliorare il decoro urbano, considerando il pericolo derivante dall’abbandono delle bombole esauste che possono esplodere”. La mozione sottolinea come il protossido di azoto, comunemente noto come ‘gas esilarante’, sia legalmente venduto e facilmente reperibile, soprattutto online, il che contribuisce alla sua diffusione tra i giovani e giovanissimi.