La chiesina della Madonna della Pietà
Crema, 16 aprile 2026
(Dario Dolci) Ci vorranno altri 40mila euro per restaurare gli affreschi interni alla Madonna della Pietà di San Bernardino. Il che significa che occorrerà organizzare altri eventi di raccolta fondi.
I lavori strutturali sono comunque terminati e mancano soltanto le ultime finiture affinché il luogo di culto possa tornare pienamente agibile. Nel frattempo, è già stata decisa la data dell’inaugurazione, che è quella della terza domenica di settembre, giorno della festa della Madonna della Pietà.
Il corposo intervento ha previsto il rifacimento della copertura, degli intonaci esterni e del pavimento interno, il restauro della parte lignea e la messa in sicurezza. Ora toccherà agli affreschi interni, ma soltanto quando saranno stati raccolti i fondi necessari.
La chiesina della Madonna della Pietà, tanto cara agli abitanti del quartiere, si trova in via Brescia, appena fuori dall’abitato in direzione Offanengo. Per più di due anni è stata oggetto di profondi restauri. L’ingente impegno economico è stato assunto dall’unità pastorale San Giovanni Paolo II, con i fondi dell’8x1000, ma il comitato spontaneo presieduto da Nadia Manclossi ha dato una grossa mano, seguendo tutto l’iter progettuale, autorizzativo e i lavori stessi. L’edificio religioso è situato a cavallo della roggia Menasciutto, cosa che da sempre ha creato dei problemi di risalita di umidità. Gli affreschi interni erano stati realizzati nel ’700 dai fratelli Fabrizio e Bernardino Gallinari, collaboratori di Mauro Picenardi, il pittore cremasco più in voga all’epoca. Lui stesso dipinse su tela, per l’altare della chiesina, l’immagine della Madonna della Pietà che per motivi di sicurezza e conservazione si trova da tempo nella chiesa parrocchiale. Già nel 1658, la struttura manifestava segni di cedimento, tanto che un secolo dopo era pressoché in rovina. Il consiglio parrocchiale dell’epoca promosse un totale rifacimento. I lavori iniziarono nel marzo 1760 e furono portati a compimento in soli sei mesi. Col tempo, quello che viene tecnicamente definito un oratorio, inteso come un luogo di piccole dimensioni destinato alla preghiera, si è di nuovo degradato. I lavori effettuati ora hanno permesso di sistemare la struttura.