Crema, 15 aprile 2026

Potrebbero trattarsi di tre scheletri di ragazzi, viste le dimensioni ridotte delle ossa ritrovate ieri pomeriggio durante gli scavi per la sostituzione delle canaline dell'Enel in piazza Istria a Dalmazia.

Il ritrovamento è stato solo a circa 60 centimetri sotto il livello stradale e i tre scheletri non erano in una bara e neppure in sudari, almeno, questo è quel che è emerso prima di sospendere lo scavo in attesa dell'arrivo della Soprintendenza, previsto per domani.

Gli scheletri sono stati ritrovati nella parte est della piazza, nei pressi del retro del palazzo oggi sede di Mediolanum. Erano tutti e tre a poca distanza l'uno dall'altro e probabilmente sono stati sepolti in tempi ravvicinati tra loro, se non insieme.

Piazza Istria e Dalmazia, già piazza delle Erbe, nell'ottocento era uno spazio unico aperto verso quella che oggi è piazza Moro. Qui, verso la metà della piazza sorgeva la grande chiesa dedicata a San Marino, nella quale si ospitava la statua della Madonna nera (oggi a S. Maria Stella). La chiesa venne abbattuta per far posto alla piazza e il monumento a Vittorio Emanuele II, oggi sul lato ovest della piazza, era posizionato a est.

L'altra chiesa di san Marino, quella che insisteva nella piazza delle Erbe, era a pochi metri dalla principale, ma non venne mai aperta e venne abbattuta poco dopo l'unità d'Italia (1861) per lasciare uno spazio aperto.

Era usanza del tempo (ma anche oggi è così) seppellire sotto il pavimento sacro della chiesa gli uomini illustri del tempo (cosa che si è fatta anche nel duomo di Crema, dove trovano sepoltura alcuni vescovi.

Nel nostro caso, date le dimensioni degli scheletri, salvo smentita, dovrebbe però trattarsi di giovinetti.

Domani arriva la soprintendenza e gli scavi continueranno sia per riportare completamente alla luce i tre scheletri ritrovati, sia per verificare se sotto il pavimento della piazza, in acciottolato, c'è altro da trovare.

Per consentire lo svolgimento delle ricerche e la ripresa e il completamento dei lavori dell'Enel, la piazza resterà chiusa fino al 30 aprile e interdetto sarà il passaggio delle auto dirette in piazza Trento e Trieste.