Crema, 08 luglio 2026
Il passaggio a livello di viale Santa Maria rimarrà chiuso. E’ questo in estrema sintesi quanto emerso dall'incontro che si è svolto ieri in municipio, promosso dall'amministrazione comunale dopo i mesi di intenso dibattito. Al tavolo erano presenti il sindaco Fabio Bergamaschi, gli assessori Cinzia Fontana e Giorgio Pagliari e il dirigente dell'Area Tecnica Paolo Vailati. Per Rete Ferroviaria Italiana hanno partecipato Paola Barbaglia, responsabile del Programma nazionale di soppressione dei passaggi a livello, Livia Balzano, responsabile Area Lombardia per la soppressione dei passaggi a livello, e Marco Balzarotti, responsabile dell'Unità Territoriale Linee Sud di Milano. Hanno preso parte all'incontro anche le rappresentanze dei due comitati cittadini che negli ultimi mesi hanno animato il confronto pubblico. Da una parte il comitato promotore della raccolta firme per chiedere la riapertura del passaggio a livello, nel tratto ciclopedonale, e intenzionato a proseguire la propria iniziativa anche attraverso un esposto; dall'altra il comitato favorevole a prendere atto dell'impossibilità della riapertura e ad accelerare invece la realizzazione del nuovo sottopasso, quale soluzione definitiva e realistica per ricucire il collegamento diretto tra il quartiere e il centro cittadino. RFI ha illustrato il quadro tecnico e normativo che disciplina la materia, escludendo con nettezza la possibilità di riaprire il passaggio a livello. La società ha infatti spiegato che la riapertura, anche solo ciclopedonale, non può essere autorizzata perché comporterebbe un aumento di rischio. RFI ha inoltre confermato che la stazione di Crema dispone di un sottopasso conforme agli standard di sicurezza e accessibilità che consente l’attraversamento dei binari in sicurezza a poca distanza dal viale di Santa Maria. “I cittadini – ha spiegato il sindaco Fabio Bergamaschi - avevano il diritto di ascoltare direttamente da RFI le motivazioni tecniche e normative che impediscono la riapertura del passaggio a livello e di poter porre precise domande ai soggetti competenti. È emerso un dato che non può essere ignorato: la riapertura del passaggio a livello per RFI non è autorizzabile. E sappiamo che la stessa Soprintendenza ha sostenuto di aver agito correttamente, non potendo impedire a RFI di attuare una chiusura del passaggio a livello, essendo nell’ordinamento normativo più forte l’interesse alla sicurezza della circolazione ferroviaria rispetto all’interesse alla tutela paesaggistica del viale”. E ora che si fa? “Ciascuno è naturalmente libero di percorrere tutte le strade che ritiene opportune, compresa quella dell'esposto annunciato da uno dei comitati, ma come amministrazione abbiamo il dovere di assumere decisioni guardando all'interesse generale e alle possibilità concrete che sono in campo. Dobbiamo sbloccare la situazione. Per questo, il comune riprenderà il percorso di progettazione del sottopasso ciclopedonale. In un modo o in un altro Santa Maria, a giudizio di tutti, non può restare sospesa in un limbo di incertezza: il quartiere ha bisogno di una soluzione definitiva, sicura e capace di ricucire un collegamento strategico con il resto della città”.