Crema, 06 giugno 2026
(Dario Dolci) “Ancorotti replica in Fratelli d’Italia le peggiori dinamiche che hanno caratterizzato la sua lunga permanenza in Forza Italia”. Ad affermarlo è Marcello Ventura, coordinatore provinciale del partito, che ribatte alle accuse rivoltegli nel documento firmato dal senatore cremasco e da 28 amministratori locali del territorio e inviato al coordinatore regionale di FdI e attuale commissario della sezione cremasca Carlo Maccari, al responsabile nazionale dell’organizzazione Giovanni Donzelli e alla responsabile del tesseramento Arianna Meloni. L’accusa a Ventura è quella di dividere il partito, come avvenuto nelle recenti elezioni del Cda di Padania Acque, dove un presidente di FdI, Matteo Romagnoli, è stato eletto grazie a un accordo col Pd. Accordo che Ancorotti & friends bollano come inciucio e come una svendita dei valori della destra. “Quella di Ancorotti - afferma Ventura – è una modalità di fare politica fondata sulla pressione attraverso i giornali, sulle polemiche pubbliche e sui continui tentativi di delegittimazione degli organismi democraticamente eletti del partito. È un atteggiamento che aveva già tenuto in Forza Italia e che oggi viene replicato con la stessa impostazione anche all’interno di Fratelli d’Italia, con il solo risultato di indebolire il partito e offrire argomenti a chi, da anni, tenta di ridimensionarne il ruolo politico e amministrativo nella nostra provincia. E’ una strategia che nulla ha a che vedere con il confronto politico e molto invece con ambizioni personali che vengono sistematicamente anteposte agli interessi di FdI”. Sul tentativo del senatore di mettere in discussione la guida provinciale del partito, Ventura aggiunge: “Al di là della grancassa mediatica, emerge una realtà ben diversa da quella che si vorrebbe rappresentare: siamo di fronte all’iniziativa di un gruppo circoscritto di amministratori, in gran parte non in regola con l’iscrizione al partito, che ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni ma non può arrogarsi il diritto di parlare a nome dell’intera provincia o dell’intera comunità politica di Fratelli d’Italia. Ancora una volta si tenta di colpire un coordinamento provinciale regolarmente eletto e pienamente legittimato dagli organismi statutari. E’ il tentativo di ottenere attraverso la pressione mediatica ciò che non si riesce a conquistare attraverso il confronto politico e democratico. Colpisce inoltre che il senatore Ancorotti non sembri rendersi conto di come queste continue uscite pubbliche finiscano per rafforzare proprio quelle forze politiche alleate che per anni hanno cercato di marginalizzare FdI. Una condotta che rischia di trasformarsi oggettivamente in una sorta di ‘quinta colonna’ degli interessi di chi vorrebbe FdI più debole, meno autorevole e meno determinante negli equilibri del centrodestra provinciale”. Ventura annuncia a breve la convocazione del coordinamento provinciale, per approfondire nel merito tutte le questioni e le osservazioni sollevate. “Sarà un momento di confronto serio e responsabile, perché non abbiamo paura del dibattito interno quando questo viene affrontato nelle sedi opportune e con spirito costruttivo. Il confronto dovrà essere anche l’occasione per ribadire con chiarezza i principi di correttezza, lealtà, responsabilità e disciplina che devono caratterizzare una classe dirigente matura. Per questa ragione ritengo opportuno coinvolgere direttamente il presidente nazionale Giorgia Meloni, affinché possa essere pienamente informata delle dinamiche in corso e contribuire a una valutazione che metta al centro esclusivamente l’interesse del partito. Per quanto mi riguarda, continuerò a lavorare per l’unità e il rafforzamento di FdI, senza farmi distrarre da polemiche costruite ad arte o da iniziative che rispondono più a logiche personali che a reali
esigenze politiche. Se il senatore Ancorotti ritiene davvero di avere questioni politiche da porre, rinnovo pubblicamente la mia disponibilità a un confronto aperto davanti agli iscritti, agli amministratori e ai cittadini. È arrivato il momento di fare chiarezza”.