Immagine creata dall'intelligenza artificiale
Crema, 02 gennaio, 2026
Un coltello, poche parole e tanta paura.
Martedì, sono le 23 di sera, siamo in via Mercato. Due ragazzini di 14 anni stanno accompagnando a casa due coetanee. Siamo in via Mercato, tra l'Asl e la scuola media Galmozzi. Il gruppo incrocia alcuni ragazzini, sembrano coetanei o poco più. Niente di strano, ciascuno va per la sua strada. Ma non è così, perché la baby gang, tre giovanissimi, sbarra la strada ai quattro. Uno dei tre fa vedere un coltello, un altro allunga la mano, il terzo minaccia: "Niente storie, dateci i cellulari e anche il tuo giaccone. I due 14enne tirano fuori i telefoni e li consegnano. Poi la baby gang si mostra soddisfatta dei due cellulari, lascia perdere la richiesta del giaccone e se ne va, lasciando attoniti i quattro. Una delle due ragazze chiama il 112 e avverte della rapina, poi chiama i genitori. Passa un po' di tempo perché la prima pattuglia disponibile delle forze dell'ordine è una di carabinieri che non è nei pressi. Quando i militari arrivano, con i quattro ci sono i genitori. Scattano le ricerche, ma della baby gang nessuna traccia. I cellulari non rispondono, probabilmente subito privati della sim che permette la localizzazione.
Tanta paura per i quattro, per una delle tante, troppe baby gang che girano in città. Paura e anche sconcerto: davvero in Crema, in alcune zone, questa è diventata una città pericolosa? Davvero troppi giovani girano con un coltello addosso? Visto quel che succede, sembra proprio di sì.