Rivolta d’Adda, 08 giugno 2026
(Gianluca Maestri) Dopo l’ordinazione sacerdotale di sabato sera in cattedrale a Cremona, ieri per il 32enne don Massimo Serina è stato il giorno dell’abbraccio della sua Rivolta. Alle 10, nella basilica di Santa Maria e San Sigismondo, il prete novello ha celebrato la messa per poi presiedere la processione del Corpus Domini fino alla casa madre delle suore Adoratrici del Santissimo Sacramento. A seguire, festa all’oratorio Sant’Alberto con taglio delle torte.
L’ultimo prete diocesano nativo di Rivolta era stato don Ferdinando Bruni, parroco di Arzago d’Adda, ordinato nel 1952. Poi ci sono stati dei preti rivoltani ordinati in congregazioni religiose come Rienzo Bravi nel 2004, diventato padre doroteo della comunità di padre Barsotti, e poco prima di lui don Fabio Santambrogio, nel 1999, dell’Opera don Calabria, incardinato in diocesi di Cremona nel 2008 ed oggi parroco di Pandino.
In questo giorni don Massimo darà una mano in parrocchia a Rivolta in attesa, così come gli altri quattro diaconi ordinati preti assieme a lui dal vescovo Antonio Napolioni, di ricevere ufficialmente il suo primo incarico pastorale.