Pandino, 20 giugno 2026
(Gianluca Maestri) Panda a Pandino è cominciato ieri sera. Ma è cominciato fermandosi per qualche minuto, per il ricordo e l’omaggio a colei che ne è stata una delle anime: Erica Zaneboni, scomparsa solo qualche settimana fa all’età di 32 anni.
Attorno alle 20,15 la crew di Panda a Pandino si è riunita sul palco e ha formato la parola “Ciao Erica” mentre sullo schermo, accompagnate dalla musica, scorrevano le immagini che ritraevano la Zaneboni volontaria, indaffarata e felice, del grande raduno dell’utilitaria di casa Fiat all’ombra del castello visconteo.
“È un po’ difficile fare festa e ricordare una persona che ha generato questa festa. Erica era ed è la mamma di Panda a Pandino, era l’equilibrio sopra la follia. Ciao Erika”, ha detto Sergio Ferrari, consigliere dell’associazione Panda a Pandino, organizzatrice del raduno (a scopo benefico, ricordiamolo) col patrocinio del Comune.
Nell’area esterna del castello c’erano i parenti. Alessandro Baiocchi, presidente di Panda a Pandino, ha invitato Gigi e Martina, marito e sorella di Erica, a salire sul palco dove hanno ricevuto dei fiori e l’abbraccio di tutto il direttivo, fra la commozione dei presenti.
“Vi vogliamo bene come volevamo bene a Erica” ha detto Baiocchi.
Poi, se è vero che lo spettacolo deve continuare, spettacolo è stato. Il concerto rock, lo street food, le bancarelle, le prime Panda con i primi equipaggi arrivati anche dall’estero, come quelle giunte a Pandino da varie zone della Francia, dal Belgio, dall’Austria e dalla Germania. Stamattina arrivano altri equipaggi fra i quali quello uruguayano, formato da Mauricio e Paola, marito e moglie. La giornata di oggi si preannuncia molto intensa. Il ritrovo delle Panda a San Rocco di Dovera, la coreografia, il PandaGiro e la festa serale nell’arena esterna del castello. Guai a chi manca.