Pandino, 19 giugno 2026

(Gianluca Maestri) “Il sindaco Piergiacomo Bonaventi si è voluto dimenticare della prevista pista ciclabile per Cascine Gandini lungo via Castello”.

È l’opinione dell’ex assessore al bilancio Francesco Vanazzi, ora solo consigliere comunale di maggioranza, che non lesina critiche al primo cittadino per un’opera viabilistica non ancora realizzata.

“La via è stretta e con corsia unica a doppio senso di circolazione - dice Vanazzi, - non illuminata, percorsa anche dai mezzi agricoli e ha visto un incremento del traffico (anche ciclopedonale) soprattutto dopo l’apertura del supermercato Md di Cascine Gandini. L’idea e l'analisi dell'ampliamento della sede stradale e la realizzazione di una pista ciclabile su sede propria era già in discussione quando il supermercato era ancora in fase di progettazione con l’amministrazione comunale di Palazzo Pignano e con l’allora sindaco Rosolino Bertoni. Tutto era stabilito e concordato con copertura finanziaria ma con il cambio dell’amministrazione comunale a Palazzo incredibilmente tutto si è arenato fino all’apertura dell’Md e a tutt’oggi caduto nel dimenticatoio”.

Secondo Vanazzi se da Palazzo Pignano tutto tace, per l’amministrazione pandinese l’opera sembra aver perso la priorità stabilita.

“Confido ci sia ancora la volontà di risolvere al più presto il problema con la realizzazione della pista ciclabile -continua l’ex assessore-, senza ulteriori attese, nell’interesse delle comunità di Pandino e di quella di Cascine Gandini/Palazzo Pignano prima che la pericolosità del tratto di strada in questione possa causare danni ai veicoli o alle tante persone che ogni giorno vi transitano. La questione dell’incremento del passaggio in questa strada, molto frequentata anche dai pandinesi, è diventata una priorità e non ritengo praticabile la proposta di soluzione del comune di Palazzo di imporre un divieto di transito del traffico proveniente da Pandino. Non è ammissibile che Bonaventi, che ha tenuto per sé anche la delega ai lavori pubblici, non voglia realizzare un’opera di grande rilevanza sia per la viabilità che per la sicurezza stradale di quell’area. Non ci sono scuse, è già tardi, e con la stagione invernale la pericolosità aumenterà”.