Ricengo, 28 marzo 2026
Stamattina ritrovato circa 1 kg ancora di veleno nel parco del Serio, in territorio di Ricengo. Ci sono indagini in corso da parte della forestali che potrebbero indirizzarsi verso il proprietario dei campi dove sono state trovate le esche avvelenate. Le esche avvelenate sono chicchi di mais lasciati in buona quantità ai bordi dei campi, in bella vista. Sono indirizzate alle nutrie, secondo quanto riferisce la guardia ecologica del parco del Serio Gian Luca Limenta: "Queste esche sono molto pericolose - afferma - perché prima di tutto si tratta di un cibo appetibile a un gran numero di animali e non solo alle nutrie. Detto questo, bisogna ribadire il concetto che non è possibile mettere esche avvelenate nel parco del Serio (ma anche da altre parti) per sterminare le nutrie".
La scorsa settimana, in località Castello, sempre nel parco del Serio e in territorio di Ricengo, le guardie avevano trovato altri tre accumuli di mais avvelenato, sempre in bella vista.
"Lo scorso anno - ricorda Limenta - due cani sono stati avvelenati da queste esche. Va bene che i cani nel parco del Serio devono essere tenuti al guinzaglio e che di solito i cani non mangiano il mais, ma non è improbabile che invece proprio i cani possano ingerire qualche chicco e restare intossicati".
C'è da dire che il mais avvelenato causa una vera e propria strage di uccelli e di roditori, attirati dal cibo messo facilmente a disposizione.
Il problema delle esche avvelenate nel parco del Serio è purtroppo piuttosto ricorrente anche perché spesso gli agricoltori che hanno campi nel parco vogliono debellare le nutrie in questo modo. Così facendo però incorrono nel duplice errore di fare una cosa vietata e ammazzare tutti gli animali che si nutrono di mais.
"Sarebbe necessario mettere delle foto trappola - conclude la guardia ecologica - e multare pesantemente che trasgredisce".