Crema, 26 settembre 2026

(Dario Dolci) Vincono le difese, mentre il Pergo rinvia la prima vittoria casalinga e il Trento la prima esterna. Alla sfida manca il gol, ma il match risulta comunque godibile tra due squadre che non hanno mai rinunciato a provare a superarsi e che hanno offerto, soprattutto nella ripresa, uno spettacolo godibile, con grande intensità, generiosità e combattività, ma anche con estrema correttezza in campo. Alla fine è uscito quello che gli allenatori indicano come il risultato perfetto, lo 0 a 0, il terzo consecutivo per i gialloblù, il quarto in sette partite, che equivale alla quinta gara senza subire reti. Una porva di maturità per il Pergo, contro una rivale di livello.

Per questa sfida contro la terza forza del girone, mister Giosa torna alla formazione tipo, con la sola eccezione di Silvestri, sostituito in difesa dall’arretramento di Arini, stante l’indisponibilità di Bassi. In attacco, Rossetti è ancora preferito a Corti, in attesa del pieno recupero di De Marchi. Il Trento conferma invece la formazione che nel turno precedente ha passeggiato sulla Pro Vercelli.

Pronti via e su palla proveniente da angolo, Molina stacca di testa e manda la sfera di un palmo sopra la traversa. Una deviazione volante di Ladisa al quarto d’ora conferma l’avvio autorevole degli ospiti. Il gioco è vivace, condotto su buoni ritmi, con frequenti ribaltamenti di fronte, ma entrambe le manovre non arrivano alla finalizzazione. La prima conclusione cremasca capita al 45’ con Ferrandino, che in diagonale calcia sull’esterno della rete. Si va al riposo sul nulla di fatto, dopo una prima frazione combattuta ma avara di occasioni.

La ripresa si apre con un corto disimpegno di Zaia che favorisce la conclusione di D’Intino, di poco fuori bersaglio. La risposta del Pergo è in un sinistro secco di Ferrandino dal limite dell’area, che costringe Barlocco al volo plastico per deviare il cuoio in angolo. Superato il quarto d’ora, il Pergo innesta le prime forze fresche, con Corti e Evangelista al posto di Rossetti e Ferrandino. E proprio il neo entrato Evangelista impegna severamente al 21’ il portiere ospite con un sinistro da fuori area. Un minuto dopo, Ladisa fa la polvere alla traversa con un destro di venti metri. Nel finale, Giosa inserisce De Marchi e Berretta, spostando Corti in corsia sinistra e avanzando Jaouhari, col chiaro segnale di voler provare a vincere. Tremolada si ferisce alla testa dopo uno scontro aereo; al suo posto entra Orlandi. Nel lungo recupero, Doldi devia un diagonale insidioso sigillando lo zero a zero.


Ha molti motivi per gioire, ma non ci accontenta e chiede un passo avanti ulteriore, l’allenatore gialloblù Antonio Giosa: “Se oggi il Trento non è stato il solito Trento, è anche merito nostro, come ha riconosciuto ancheil mio collega Tabbiani. A lui ricambio i complimenti perché la sua squadra esprime il miglior calcio della categoria. I nostri avversari hanno avuto aggressività e intensità; noi siamo stati bravi a limitarli”. Il tecnico gialloblù sottolinea però anche le cose da migliorare: “Con la palla siamo stati troppo imprecisi. Potevamo sfruttare meglio certe situazioni sia nelle ripartenze, sia in fase di costruzione di manovra. Mi dispiace bon esserci riusciti, ma oggi era importante dare continuità, il fatto di non aver preso gol rappresentra un fatto positivo. Abbiamo lavorato con applicazione e ferocia, con voglia di sacrificarci e di applicarci. Ora mi aspetto di alzare ancora il livello dal punto di vista qualitativo. Dobbiamo migliorare negli ultimi 30 metri per riuscire ad andare a calciare con maggiore frequenza, perché abbiamo la qualità per poterlo fare. Non ci dobbiamo accontentare, anche se abbiamo provato a vincere fino alla fine”. Tra i protagonisti in campo, il commento è del centrocampista Zaid Jaouhari: “Era una partita difficile, contro un Trento che sa palleggiare molto bene. Siamo stati compatti e abbiamo cercato di ripartire. Nel secondo tempo abbiamo cercato il gol per provare a vincere. A livello personale mi sento bene, quest’anno ho fatto tutta la preparazione. Ho giocato in mediana perché gioco dove mi chiede il mister, anche se sto più avanti e più vicino alla porta mi piace di più”.

La chiusura è per il tecnico ospite Luca Tabbiani: “Partita difficile contro una squadra bene organizzata, che non prende gol da cinque giornate, è uscita una paritta combattuta con poche occasioni da gol. Atteggiamento e spirito giusto. Bravi gli avversari a chiuderci gli spazi.


PERGOLETTESE-TRENTO 0-0

PERGOLETTESE (4-2-3-1) Doldi 6; Roversi 6, Arini 6, Dell’Orco 6,5, Zaia 6; Tremolada 6 (dal 44’ s.t. Orlandi s.v.), Jaouhari 7; Ferrandino 6 (dal 18’ s.t. Corti), Stronati 6 (dal 36’ s.t. Berretta s.v.), Pala 6 (dal 36’ s.t. De Marchi s.v.); Rossetti 6 (dal 18’ s.t. Evangelista 6). PANCHINA Cordaro, Berti, Silvestri, Pavesi, Tamagni, Antolini, Avena. All. Giosa 6,5

TRENTO (4-3-3) Barlocco 6,5; Maffei 6, Kassama 6, Benassai 6, D’Intino 6 (dal 42’ s.t. Fiamozzi s.v.); Aucelli 6,5, Fossati 6,5, Garetto 5,5 (dal 22’ s.t. Benedetti 6); Dalmonte 6,5 (dal 22’ s.t. Sodero 6), Molina 6 (dal 42’ s.t. Caia s.v.), Ladisa 7 (dal 34’ s.t. Accornero s.v.). PANCHINA Santer, Goller, Trainotti, Frison, Castelli, Calzà, Grossi, Sartori. All. Tabbiani 6,5

ARBITRO Castellano di Nichelino 6

NOTE paganti 438, abbonati 407, incasso non comunicato. Ammonito De Marchi. Angoli 3-5.



Le partite della VII giornata

Sabato

Pergolettese-Trento 0-0

Giana-Pro Vercelli 1-1

Lumezzane-Folgore Caratese 1-2

Desenzano-Juventus Next Gen, h. 17.30

Novara-Ospitaletto, h. 17.30

Cittadella-Lecco, h. 20.30


Domenica

Union Brescia-Dolomiti Bellunesi, h. 14.30

Carpi-Arzignano, h. 17.30

Renate-Treviso, h. 17.30

Albinoleffe-Alcione, h. 20.30


Classifica dopo VI giornate

Cittadella p.18

Union Brescia p.14

Trento p.12

Ospitaletto p.11

Arzignano p.10

Alcione Mi p.9

Dolomiti Bellunesi p.9

Treviso p.9

AlbinoLeffe p.8

Lumezzane p.8

Lecco p.8

Pergolettese p.6

Carpi p.6

Novara p.6

Desenzano p.6

Juventus Ng p.5

ProVercelli p.5

Folgore Caratese p.3

Renate p.2

Giana Erminio p.2