Crema, 21 settembre 2026

(Dario Dolci) Se al Rigamonti-Ceppi di Lecco il Pergo non vince in campionato da 32 anni, un motivo dovrà pure esserci. Perché vincere su quel campo e in quell’ambiente, non è mai facile. L’attaccamento per i colori biancocelesti è forte e basta un dato per testimoniarlo: 1460 abbonamenti in una città di 47.642 abitanti, uno ogni 32 residenti. Per capire la differenza, a Crema gli abbonati sono 403 per 34.147 abitanti, uno ogni 84. La differenza non è affatto banale. Al netto di tutto, per una squadra come quella gialloblu che ha come primo obiettivo la salvezza, uscire indenni dal rinnovato terreno sintetico lariano è un fatto sicuramente positivo. E il pareggio a reti inviolate colto ieri sera è oltretutto meritato. In poco tempo, siamo solo alla sesta giornata, il Pergo ha assunto dei buoni equilibri e una solidità difensiva che non si ricordava da tempo. Da quattro partite i gialloblu non incassano reti e le tre prese nelle prime due giornate da Cittadella e Brescia (le due favorite del girone alla vittoria finale) sono venute da errori individuali e da situazioni contingenti, non da posizionamenti errati di reparto. Non è un caso se dopo sei giornate, solo la capolista Cittadella e le Dolomiti Bellunesi hanno incassato meno reti dei gialloblu. 

Che l’organizzazione difensiva sia buona lo conferma il fatto che finora il Pergo ha fatto ruotare sulla linea di retroguardia Roversi, Zaia, Antolini, Bassi, Silvestri e Dell’Orco ottenendo sempre una buona impermeabilità. Se il team cremasco non occupa attualmente una posizione di classifica migliore, è perché il rovescio della medaglia dice che a livello di reti segnate i gialloblu sono all’ultimo posto del girone, con un solo gol in 540 minuti giocati. Senza bisogno di soffermarsi troppo su un dato che si commenta da solo, è chiaro che i maggiori margini di miglioramento della compagine cremasca stanno proprio qui. Il ritorno di De Marchi potrebbe dare una mano in questa direzione.

Nel frattempo, la Lega calcio di serie A ha inviato alle proprie società una comunicazione che nella sostanza va a cancellare il provvedimento della scorsa settimana dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, che aveva fatto oltremodo arrabbiare i frequentatori degli stadi. Questo organismo aveva stabilito che non sarebbe stato più possibile comprare il biglietto a gara iniziata e fino alla fine del primo tempo, come era sempre avvenuto in precedenza. Tradotto: dopo il calcio d’avvio, le casse avrebbero dovuto chiudere e sarebbe potuto entrare, anche in ritardo, soltanto chi il biglietto ce l’aveva già, o gli abbonati. A modifica di questo provvedimento restrittivo, la Lega di serie A ha reso noto che  non sarà necessario interrompere la vendita dei titoli di accesso all’orario fissato per l’inizio della gara. Il Centro Elettronico Nazionale del ministero dell’Interno-Dipartimento della pubblica sicurezza è infatti in grado di controllare i dati anagrafici di ogni titolo di accesso in tempo reale, quindi anche a gara iniziata. Il provvedimento vale anche per la serie C.

Purtroppo è ininfluente per il Voltini, dove è stata vietata l’apertura delle biglietterie il giorno della gara.

Per concludere, il Renate ha esonerato l'allenatore Giacomo Gattuso.


Le partite della VI giornata

Juventus Next Gen-Albinoleffe 3.5

Novara-Carpi 2-2

Ospitaletto-Cittadella 0-1

Arzignano-Renate 2-1

Alcione Milano-Union Brescia 0-4

Folgore Caratese-Giana 1-1

Lecco-Pergolettese 0-0


Lunedì

Dolomiti Bellunesi-Lumezzane, h.20.30

Trento-Pro Vercelli, h. 20.30

Treviso-Desenzano, h. 20.30

 


Classifica dopo la V giornata

Cittadella p.18

Union Brescia p.14

Ospitaletto p.11

Arzignano p.10

Alcione Mi p.9

Dolomiti Bellunesi p.9

Trento p.9

AlbinoLeffe p.5

Treviso p.8

Lecco p.8

Pergolettese p.6

Carpi p.6

Novara p.6

Juventus Ng p.5

Desenzano p.5

ProVercelli p.5

Lumezzane p.5

Folgore Caratese p.3

Renate p.2

Giana Erminio p.2