Crema News - Crema - Ponte, i conti in tasca Pizzi, Zanibelli e Mirelli

Crema, 07 agosto 2026

 Con la lavagna davanti al ponte chiuso di via Cadorna (dove sono state ripristinate le barriere), come aveva fatto il sindaco Fabio Bergamaschi, perché anche la politica ha il suo lato coreografico. Forza Italia ha convocato una conferenza stampa per fare i conti sul ponte e riassumerli in una frase: “Dieci anni di ritardi, oltre 350mila euro per progetti buttati e cittadini lasciati senza risposte”.

Il segretario cittadino Alessandro Mirelli, la consigliera comunale Laura Zanibell e Marco Pizzi del gruppo giovani hanno così commentato: “La vicenda del ponte è un caso emblematico di come non si dovrebbe gestire un'opera pubblica: progetti avviati e abbandonati, milioni di parole spese e pochi fatti concreti, un'infrastruttura tenuta aperta per anni nonostante criticità note e poi chiusa da un giorno all'altro. Un percorso che pesa sui cittadini e sulle attività economiche. Il ponte è monitorato da quasi dieci anni per problemi statici. In questo periodo sono stati elaborati tre diversi progetti: due sono stati accantonati, per un costo complessivo a carico della collettività superiore a 350mila euro. Una gara d'appalto avviata nell'inverno 2021 e assegnata a febbraio 2022 per l’importo di 892.967 euro si è chiusa senza esito nove mesi dopo, con il progetto abbandonato senza sapere perché. Da allora si sono susseguiti annunci, correzioni di rotta e rinvii: l’ultimo al 2027, guarda caso dopo le prossime elezioni amministrative”. 

Forza Italia si dice colpita dal contrasto tra la lunga fase di monitoraggio per problemi statici e la chiusura improvvisa del ponte a giugno, disposta come se le criticità fossero emerse dall'oggi al domani. E le risposte al problema, per Mirelli e Zanibelli sono insufficienti: “Nonostante l'impatto prevedibile della chiusura sulle attività economiche locali, la giunta ha disposto ristori limitati nell'importo e nella durata. I progetti di un ponte provvisorio e di un sovrapponte sono stati più volte annunciati e rinviati. Nel frattempo, la richiesta di attivare navette gratuite verso il centro per alleggerire i costi sui cittadini, ridurre il traffico e sostenere chi è in difficoltà non ha ancora trovato risposta, con la riapertura delle scuole fissata per il 12 settembre”.

In chiusura, le richieste: “Tempi certi e vincolanti per l'avvio e la conclusione dei lavori, resi pubblici e verificabili;: trasparenza totale sui costi sostenuti finora e sulle responsabilità dei progetti abbandonati.; ristori adeguati, per importo e durata; attivazione immediata di un servizio navetta gratuito; chiarezza definitiva su fattibilità, costi e tempi del ponte provvisorio e del sovrapponte.