Crema, 05 novembre 2026

(Dario Dolci) Polemica, tanta e anche un po’ di tensione dopo l’intervento del consigliere regionale Matteo Piloni e quello di Luigi Dossena.

Risposte, poche. Certezze, ancora meno. Il consiglio comunale aperto, sul tema del ponte di via Cadorna, è stato una passerella di monologhi, tra opposte fazioni, quando forse sarebbe servito un dialogo, con maggiori informazioni. Nei sette minuti concordati, il sindaco Fabio Bergamaschi ha ricordato che “la partita è dominata dalle regole, con ruolo prevalente della Soprintendenza e dai criteri di sicurezza. L’interpretazione pratica delle norme di tutela va rispettata anche quando non la si condivide. Il cantiere partirà nell’estate del 2027, mentre è al vaglio il ponte provvisorio”.

Già era stato detto.

Anche la nota tecnica dell’ingegner Marco Bellini, dello studio In.Spe, non ha aggiunto molto alla conoscenza pregressa: “Ci siamo occupati della verifica di transitabilità e della progettazione della ristrutturazione del ponte. Il progetto esecutivo prevede la sostituzione dell’impalcato e delle passerelle e il consolidamento di pile e spalle. Ci saranno gru di grosse dimensioni sulla sponda sinistra. Tempi di cantiere 47 settimane, di cui 7 in parallelo con lo smontaggio del sovraponte e le ultime tre finali con transito già consentito”. E sulla chiusura totale dall’oggi al domani ha aggiunto: “Dalle verifiche di transitabilità era emerso che l’opera era in grado di sopportare solo il proprio peso”. 

A seguire sono iniziati gli interventi. Parlando a nome del centrodestra, Giovanni De Grazia (Fratelli d’Italia) ha annunciato un’iniziativa: “L’amministrazione era al corrente di questa situazione già da diversi anni. Non aveva pronta la soluzione ed è stata spiazzata dalla chiusura. Come minoranze presenteremo una mozione che impegni il sindaco a far valere la propria autorità e a tutelare l’interesse della comunità. Occorre perseguire la demolizione totale del ponte, compreso il pilone centrale, e la sostituzione con un nuovo manufatto che consentirebbe un notevole risparmio”.

Se ne riparlerà nel prossimo consiglio comunale.

Gli interventi di maggioranza e minoranza, così come dei ‘cittadini’ notoriamente schierati da una parte o dall’altra, sono stati pro o contro l’operato della giunta.

Nulla di inatteso, o di particolarmente utile.

Per i cittadini, non apertamente schierati, hanno parlato i due Comitati popolari nati entrambi attorno al Ponte Cadorna. Il primo, rappresentato da Paolo Dossena e Stefano Palin, che comprende i commercianti, ha chiesto la realizzazione del ponte provvisorio e garanzie sui ristori, definiti insufficienti.

Il secondo che ha raccolto 3000 firme, per il quale ha parlato Alba Lunghi, si è espresso contro la realizzazione di un ponte provvisorio tra via Cremona e via IV Novembre, elencandone i motivi di carattere viabilistico, ambientale e di sicurezza. Anche questi già esposti da mesi. 

Al termine di una ventina abbondante di interventi, in buona parte polemici, il risultato, in termini calcistici, si potrebbe sintetizzare così: zero a zero. Ma da qui all’inizio dei lavori, non mancheranno i supplementari.