Crema, 03 novembre 2026

(Dario Dolci) Un tracciato alternativo al prolungamento della Gronda Nord, illustrato di recente dall’attuale amministrazione comunale. A studiarlo e a presentarlo oggi alla stampa è stata Forza Italia, rappresentata dal coordinatore cittadino Alessandro Mirelli, da quello provinciale Gabriele Gallina, da Laura Zanibelli, Bruno Paggi e Opimio Chironi.

“Si tratta di una strada della lunghezza di 3,450 km, che dalla Melotta scende fino all’area Pip di Santa Maria – hanno spiegato il relatori - attraversando i Comuni di Pianengo e Crema. Ci sarebbero espropri da fare, ma è tutta pianeggiante. Costerebbe dagli 8 ai 9 milioni di euro e sarebbe quindi coperta in gran parte dal contributo già stanziato da Regione Lombardia, che è di 7 milioni”.

Gli esponenti di Forza Italia hanno elencato i vantaggi: “Il nuovo tracciato assicurerebbe una seconda uscita per il traffico pesante da Crema. Oggi l’unico sbocco è attraverso via Picco e via Milano. Chi viene da Brescia, ad esempio, deve percorrere tutta la tangenziale sud, fino a Bagnolo, e poi rientrare su via Milano; in tutto 14 chilometri per arrivare all’area Pip di Santa Maria. In questo caso ci sarebbe un accesso da nord”.

Secondo Forza Italia, il prolungamento della Gronda Nord, così come lo vuole l’amministrazione comunale, non porterà soluzioni. “Il nostro tracciato è semplice e costa molto meno. Sulla Melotta si realizzerebbe una rotatoria e poi, seguendo il perimetro dei campi, si sbucherebbe a nord dell'area Pip di Santa Maria. Il vantaggio è che da qui si va all’autostrada BreBeMi. Il traffico che arriva da nord entrerebbe da questa nuova strada. L'area industriale di Crema ne ha bisogno da anni, dopo che non c'è stata capacità di sintesi sul primo progetto di tangenzialina che avrebbe bypassato Campagnola per raggiungere anch’esso la Melotta. Un nuovo sbocco a nord, alleggerirebbe il traffico su via Milano e via Picco”.