Crema News - Dal territorio -Truffe post tromba d'aria

Cremona, 01 settembre 2026

Il violento nubifragio con tromba d'aria e grandinata che si è abbattuto su Cremona lo scorso 28 agosto ha causato ingenti danni a edifici pubblici, storici e privati, oltre a disagi diffusi alla circolazione stradale e ferroviaria. Fin dai primi minuti dell'emergenza, le pattuglie dei Carabinieri sono state impiegate ininterrottamente sul territorio per garantire il soccorso pubblico e la sicurezza della cittadinanza, intervenendo in situazioni critiche per trarre in salvo delle persone intrappolate nei propri veicoli a causa della caduta di alberi.

Purtroppo, come l’esperienza sul territorio nazionale insegna in concomitanza di gravi calamità naturali o emergenze di protezione civile, soggetti senza scrupoli e sciacalli possono tentare di speculare sul momento di difficoltà e sulla buona fede della popolazione, in particolare delle fasce più deboli e degli anziani.

Per prevenire raggiri e condotte illecite legate alla quantificazione dei danni o alla ricostruzione, l’Arma dei Carabinieri raccomanda alla collettività di prestare la massima attenzione e di diffidare di richieste anomale, evidenziando le tecniche di truffa più frequentemente riscontrate in queste circostanze:

-     il "finto perito" o “finto tecnico”: soggetti che si presentano alla porta spacciandosi per periti assicurativi, tecnici comunali, provinciali o di enti amministrativi. Con il pretesto di dover effettuare sopralluoghi per la "conta dei danni", quantificare le perdite o avviare fantomatiche pratiche di rimborso rapido, cercano di introdursi nelle abitazioni. In alcuni casi richiedono somme di denaro in contanti per "spese di istruttoria" o per accelerare i rimborsi;

-     la finta colletta di beneficenza porta a porta: truffatori che si spacciano per volontari di associazioni assistenziali o enti religiosi (millantando ad esempio di raccogliere fondi per il ripristino di strutture caritatevoli o di assistenza sociale colpite dal maltempo, come la Caritas o la Casa dell'Accoglienza). Costoro effettuano una vera e propria questua richiedendo offerte in denaro contante;

-     le truffe digitali via WhatsApp e Sms: messaggi di testo o catene di messaggistica istantanea contenenti link ingannevoli che invitano a fare donazioni online o a aderire a raccolte fondi per la popolazione di Cremona colpita dal maltempo. Tali collegamenti possono nascondere tentativi di phishing o sottrarre dati bancari e personali.

 

I consigli istituzionali dell’Arma dei Carabinieri

Al fine di tutelare l'incolumità e il patrimonio dei cittadini, l’Arma rivolge un caloroso invito a seguire alcune semplici ma fondamentali regole di autotutela:

·      non consentire l'accesso alle abitazioni: nessun tecnico del Comune, della Provincia o perito assicurativo si presenta a domicilio senza previo appuntamento concordato o senza essere espressamente richiesto dall’interessato. In ogni caso, chiedere sempre di esibire un tesserino di riconoscimento ufficiale;

·      non consegnare denaro contante: nessun operatore di enti pubblici, Forze dell'Ordine, della Caritas o di associazioni autorizzate richiede pagamenti o contributi in denaro contante a domicilio per interventi di ripristino o beneficenza;

·      non cliccare su link sospetti: evitare di interagire con collegamenti ricevuti tramite SMS o messaggi WhatsApp da mittenti sconosciuti o non verificati istituzionalmente. Le donazioni e i canali di solidarietà ufficiali sono pubblicati esclusivamente sui siti web istituzionali degli enti preposti;

·      segnalare immediatamente al 112: qualora si presentino persone sospette che avanzino tali richieste o mostrino comportamenti anomali, senza esitare. Mantenere la porta chiusa e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 1-1-2. Una pattuglia dell’Arma interverrà tempestivamente per effettuare le verifiche necessarie e allontanare eventuali malintenzionati;

L'Arma dei Carabinieri ribadisce la propria costante presenza e vicinanza alla cittadinanza cremonese in questa delicata fase di ripristino della normalità. La sicurezza partecipata passa anche attraverso la prevenzione e la tempestiva segnalazione di ogni potenziale rischio.