Immagine esemplificativa
Crema, 08 settembre 2026
”Le hanno concesso il finanziamento, ma le hanno dato troppo e deve restituire 950 euro”.
Sì finge un’impiegata del comune per tentare una truffa al parroco di un paese del Cremasco. È lo stesso sacerdote che racconta quel che gli è successo e mette in guardia le persone su questo tipo di truffa.
”Ieri mi è arrivata una telefonata da parte di una donna. Si diceva impiegata del comune e mi avvertiva che una nostra domanda di finanziamento per 28mila euro era stata accettata. Io in effetti ho un paio di richieste di finanziamenti in comune e mi sembrava verosimile il fatto che una fosse andata a buon fine”.
E in che cosa consisteva la truffa?
”La gentile signora a un certo punto mi ha avvertito che il finanziamento concesso era di 28mila euro ma che per un errore suo in banca aveva disposto un bonifico da 28.950 euro. Per cui, per attivare il bonifico avrei dovuto restituire 950 euro e mi ha fornito un numero di cellulare che, a suo dire, era quello del direttore della filiale di Castelleone presso la quale il comune ha il conto corrente”
Lei ha chiamato il numero?
”Sì, ho chiamato e mi ha risposto una donna. Io però conosco personalmente il direttore della banca in questione che non è una donna ma un uomo. La donna si è finto direttore della banca e mi ha chiesto di effettuare un versamento di 950 euro sul conto corrente nel quale ha fornito l’Iban. A quel punto, io le ho detto che lei mi stava truffando, che il direttore era un mio amico e ho interrotto la telefonata”.
Ha informato le forze dell’ordine?
”Sì è informo chi ci legge che questo tipo di truffe sta interessando anche il nostro territorio. Non cascateci”